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In 200 da tutta Italia al motoraduno abusivo Arrivano le pattuglie

Gli organizzatori scelgono un’area vuota in zona industriale Davanti alle divise è il fuggi fuggi, ma non per 15 persone

Almeno duecento persone, tutte in motocicletta, si sono date appuntamento ieri pomeriggio nell’area industriale di Stradella di Bigarello. Non si trattava di un motoraduno organizzato con tutti i crismi e le autorizzazioni del caso, piuttosto di una riunione abusiva, fuori dalle regole. Un rendez-vous in un’area verde sgombra da cemento e abbastanza isolata, lontana dalle abitazioni, per sgommate e acrobazie con moto in gran parte truccate. Acrobazie rese ancora più gustose dalla condizione ...

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Almeno duecento persone, tutte in motocicletta, si sono date appuntamento ieri pomeriggio nell’area industriale di Stradella di Bigarello. Non si trattava di un motoraduno organizzato con tutti i crismi e le autorizzazioni del caso, piuttosto di una riunione abusiva, fuori dalle regole. Un rendez-vous in un’area verde sgombra da cemento e abbastanza isolata, lontana dalle abitazioni, per sgommate e acrobazie con moto in gran parte truccate. Acrobazie rese ancora più gustose dalla condizione di clandestinità. Peccato che i rumori dei motociclisti impegnati nelle loro evoluzioni abbia finito per infastidire i pochi abitanti della zona, che hanno chiamato i carabinieri.

Il motoraduno fuorilegge è così finito come un qualsiasi rave, ovvero le feste non autorizzate nei capannoni abbandonati. Cioè con le forze dell’ordine che arrivano di gran voltata, bloccano i partecipanti, si fanno consegnare i documenti. Le generalità serviranno per i provvedimenti, che da oggi saranno al vaglio delle autorità. Un quindicina soltanto, però, le persone che le pattuglie intervenute sono riusciti a identificare, perché al loro arrivo, come comprensibile, è stato un fuggi fuggi di motociclette.

Secondo le prime informazioni, i partecipanti arrivavano da diverse regioni d’Italia, raggiunti dagli organizzatori attraverso un giro di messaggi o i social network. La zona in cui si è svolto il motoraduno è vicina al capannone della Bartolini, e il tutto si è svolto attorno alle 15.

Non era la prima volta che un simile raduno avviene a Stradella di Bigarello, anche se forse ieri si è raggiunto il pienone di partecipanti: «È dall’inizio dell’estate che accadono questi raduno, sempre in quell’unico lotto vuoto dell’area industriale – racconta il sindaco Barbara Chilesi, ieri informata dell’episodio – so che in precedenza simili raduni avvenivano in zona Valdaro, poi da qualche settimana si sono spostati da noi. E ogni volta i residenti chiamano anche noi per protestare». —

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