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Mercoledì pomeriggio l’addio a Paola Beretta

Folla alla veglia in chiesa. Don Rocca: «Preghiamo per lei, la sua famiglia e per chi ha alzato la mano per uccidere»

CANNETO SULL'OGLIO. Si terranno domani alle 15 nella chiesa parrocchiale i funerali di Paola Beretta, la bibliotecaria del comune di Canneto uccisa sabato pomeriggio al museo civico dal momento di follia di Barbara Chmurzynska, la badante polacca attualmente in carcere a Mantova con l’accusa di omicidio.

E mentre un’intera comunità sotto choc s’interroga sul perché avvengano certi fatti così tragici e insensati, per gli abitanti di Canneto è arrivato il momento dell’ultimo saluto alla dipende ...

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CANNETO SULL'OGLIO. Si terranno domani alle 15 nella chiesa parrocchiale i funerali di Paola Beretta, la bibliotecaria del comune di Canneto uccisa sabato pomeriggio al museo civico dal momento di follia di Barbara Chmurzynska, la badante polacca attualmente in carcere a Mantova con l’accusa di omicidio.

E mentre un’intera comunità sotto choc s’interroga sul perché avvengano certi fatti così tragici e insensati, per gli abitanti di Canneto è arrivato il momento dell’ultimo saluto alla dipendente comunale. Il feretro arriverà in chiesa già al mattino alle 9.30. Saranno in tanti, tantissimi coloro che arriveranno per le esequie.

Ancora di più di quelli che hanno portato fiori, lumini e commozione in piazza Gramsci domenica sera. Tantissima gente anche ieri sera nella chiesa del Carmine, edificio religioso che non è riuscito a contenere tutti quanti hanno voluto partecipare alla veglia.

Canneto si è stretta ancora una volta al dolore dei famigliari in un clima di grande compostezza, in cui il silenzio è stato rotto solo dal suono delle chitarre, dei canti e del rosario.

«Siamo qui radunati per pregare, non commentare e non per accusare - ha detto don Alfredo Rocca - Preghiamo per Paola, per la sua famiglia, per le persone ferite, ma anche per chi ha alzato la propria mano per ferire. Preghiamo per il nostro paese così colpito nel profondo, chiediamo pace e ristoro. Preghiamo anche per Geta (la mamma 38enne stroncata da un malore venerdì pomeriggio, ndr) e la sua famiglia. Perché la preghiera - ha proseguito il sacerdote - non è esclusiva ma inclusiva. Mi ha chiamato il vescovo per farci sentire la sua vicinanza. Partecipa al nostro dolore e ci incoraggia ad essere forti nella speranza. Al Signore chiediamo ora pace e ristoro per la nostra comunità. Stasera ci siamo sentiti un cuore solo. Per la nostra comunità è un segnale forte, quello della solidarietà nella disperazione». Gli amici raccontano che Paola stava organizzando proprio in questi giorni la cena dei nati nel 1964. Dopo il funerale la salma sarà cremata a Cremona. —