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Canneto, tutti i dubbi del paese sull'omicidio: c'è un buco di 12 ore tra allarme e accoltellamento

La comunità si interroga mentre si incastrano i tasselli della tragedia al museo. Ecco minuto per minuto cosa è accaduto prima che si sfogasse la furia assassina . Mercoledì alle 15 i funerali

Mantova, omicidio di Canneto: l'aggressione della notte precedente

CANNETO SULL’OGLIO.Da mercoledì  mattina alle 9.30 la chiesa parrocchiale accoglierà  la salma di Paola Beretta perché chi vuole possa darle un ultimo saluto. Alle 15 ci sarà poi la cerimonia funebre alla quale si prevede una forte partecipazione per l’affetto e la stima che Paola aveva saputo suscitare in tutta Canneto nei trent’anni di ...

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Mantova, omicidio di Canneto: l'aggressione della notte precedente

CANNETO SULL’OGLIO.Da mercoledì  mattina alle 9.30 la chiesa parrocchiale accoglierà  la salma di Paola Beretta perché chi vuole possa darle un ultimo saluto. Alle 15 ci sarà poi la cerimonia funebre alla quale si prevede una forte partecipazione per l’affetto e la stima che Paola aveva saputo suscitare in tutta Canneto nei trent’anni di lavoro come dipendente e responsabile di servizi comunali, ma anche come animatrice e volontaria della vita sociale e culturale. Nel corso della mattinata il Prefetto verrà a portare il proprio saluto mentre alla cerimonia funebre parteciperà il commissario prefettizio Francesco Palazzolo, che ha disposto il giorno di lutto cittadino.

Si poteva salvare la vita di Paola Beretta ed evitare il terrore e i feriti in piazza sabato pomeriggio? L’allerta lanciata nella nottata precedente attraverso Facebook e le telefonate ai carabinieri fatte dalla prima aggredita da Barbara Chmurzynska, badante di origini polacche, sono state tenute nel dovuto conto o sottovalutate? Per dare una risposta alle domande che tutta Canneto (e non solo) si pone, occorre mettere in fila gli avvenimenti per ora conosciuti e le domande ancora irrisolte.


 

SABATO ORE 4. Sono le quattro del mattino di sabato primo settembre e all’Osteria da Diego, in via Garibaldi, è appena finita una festa fra amici. Si sono fatte le ore piccole ed il titolare, Diego Stefani, 44 anni, e la compagna Paola Visini, 32, stanno andando a dormire. Paola decide però di comprare un pacchetto di sigarette, essendo rimasta senza.


ORE 4.15. Paola prende l’ombrello perché piove, ed esce. Il più vicino distributore automatico è quello di Stefania Cecchin, sempre in via Garibaldi. Sono 140 metri di distanza. A piedi Paola ci mette due minuti.

ORE 4.17. La Visini arriva al distributore. Le si fa incontro una donna. Maglia nera e pantaloni bianchi e neri. È a capo scoperto sotto la pioggia battente e questo elemento mette inconsciamente Paola in allerta. E forse le salva la vita.

ORE 4.18. La badante ha la mano destra nascosta dietro il corpo. Si guarda a destra e sinistra come per capire se c’è qualcuno, si abbassa per vedere in faccia Paola, coperta dall’ombrello. Poi sfodera il coltello da cucina e cerca di colpire al corpo. Paola reagisce d’istinto riparandosi con l’ombrello, cade e da terra scalcia mentre la donna cerca ancora di colpirla. Si rialza e corre all’impazzata verso casa, all’osteria. I suoi 32 anni e il terrore hanno la meglio sulla badante 58enne che cerca d’inseguirla e viene seminata.

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ORE 4.19. Paola, terrorizzata, si chiude in casa dove c’è il compagno al quale spiega concitata l’accaduto. La badante nel frattempo raggiunge il luogo dove Paola si è rifugiata, gira attorno a un’auto parcheggiata davanti alla casa. Diego segue tutto dalla finestra.



ORE 4.22. Diego chiama i carabinieri e a quell’ora risponde il comando di Viadana. Al telefono spiega dell’aggressione subita dalla compagna e del coltello. Chiede di intervenire subito. La riposta è affermativa e sarà inviata un’auto da Viadana.

ORE 4.33. Diego prende lo smartphone e lancia l’allerta su Facebook spiegando l’accaduto e mettendo in guardia i concittadini. Nel frattempo la badante a piedi se ne è andata in direzione della frazione di Bizzolano e, si scoprirà poi, della casa dove lavora.



ORE 4.40. Una pattuglia arriva sotto casa della coppia, ascolta nuovamente il racconto e poi parte alla caccia della donna. Dopo una mezz’ora ritorna spiegando di non avere trovato nessuno. I carabinieri affermano di avere inviato tre pattuglie e di avere proseguito le ricerche anche al mattino, dando il cambio alle pattuglie stesse. È questo uno dei punti critici. Il dispositivo messo in campo era sufficiente? Una volta non rintracciata la donna, le ricerche sono state sospese? Chi ha dato l’ordine e perché?

ORE 8. Stefania Cecchin legge il post sull’aggressione su Facebook. Capisce che la tabaccheria in questione è la sua e visiona il filmato della telecamera esterna che conferma l’accaduto. Più tardi chiamerà Paola per raccontaglielo ed invitarla a visionarlo.


ORE 8.15. In via Pietro Micca, 1 le finestre della stanza della badante e della anziana accudita, Luciana Zecchina Bucella, 88 anni, sono ancora stranamente chiuse. Dopo poco arriverà come ogni giorno la figlia Fabiana, non trovando nulla di anormale.

ORE 13.15. Paola richiama i carabinieri, risponde la stazione di Canneto. Chiede notizie e le viene risposto che al momento non ci sono novità. Lei li informa che c’è il filmato. Qui sorge l’altro dubbio non da poco che circola in paese: perché i filmati non sono stati visionati subito dai carabinieri, ma solo dopo l’omicidio?

ORE 15.45 - 16.15. La badante viene vista a casa Bucella, in attesa delle ore di libertà. Alle 16 torna alla tabaccheria Cecchin a prendere le sigarette. Non si incrocia per pochi minuti con Paola, che viene a visionare il filmato e lo riprende col cellulare.

L'EPILOGO: ORE 17. La badante viene notata su una panchina davanti al museo mentre fuma e beve birra. Dieci minuti dopo aggredirà mortalmente Paola Beretta, ferendo due passanti in piazza. Sarà fermata dal comandante della polizia locale Marco Quatti, che rimarrà contuso. Mentre è a terra viene riconosciuta come la donna che l’aveva aggredita da Paola, che è arrivata in piazza per il trambusto. Alcuni la riconoscono come la badante della signora Luciana Bucella.