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Il giorno del dolore. Il museo ricorderà Paola

In una sala dell’edificio, chiuso fino al 28, saranno raccolte le donazioni per lei. Accuse in un cartello sul luogo dell’omicidio: «La sua morte si poteva evitare»

CANNETO SULL'OGLIO.Oggi è il giorno triste dell’addio a Paola Beretta, la bibliotecaria 54enne uccisa da una badante con problemi psichiatrici e già in cura da 2013 nel Paese d’origine, la Polonia. Una mano armata di coltello che nessuno è riuscito a fermare nonostante l’allerta data 12 ore prima. Dolore, sconcerto, rabbia si sono mescolate in queste ore per una tragedia assurda.

E un parente di Paola ha voluto esternare il sentimento che accomuna molti cannetesi. «Questa morte si poteva evit ...

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CANNETO SULL'OGLIO.Oggi è il giorno triste dell’addio a Paola Beretta, la bibliotecaria 54enne uccisa da una badante con problemi psichiatrici e già in cura da 2013 nel Paese d’origine, la Polonia. Una mano armata di coltello che nessuno è riuscito a fermare nonostante l’allerta data 12 ore prima. Dolore, sconcerto, rabbia si sono mescolate in queste ore per una tragedia assurda.

E un parente di Paola ha voluto esternare il sentimento che accomuna molti cannetesi. «Questa morte si poteva evitare» ha scritto in un cartello posato davanti al luogo della tragedia, fra i tantissimi fiori ed i lumini ancora presenti e con una foto della scomparsa in un momento felice. Un messaggio che è stato tolto successivamente per tenerlo distinto dalle esequie. Da questa mattina alle 9.30 la chiesa parrocchiale accoglierà la salma di Paola perché chi vuole possa darle un ultimo saluto. Alle 15 ci sarà poi la cerimonia funebre alla quale si prevede una grande partecipazione per l’affetto e la stima che Paola aveva saputo suscitare in tutta Canneto nei trent’anni di lavoro come dipendente e responsabile di servizi comunali, ma anche come animatrice e volontaria della vita sociale e culturale. Nel corso della mattinata, il prefetto verrà a portare il proprio saluto mentre alla cerimonia funebre parteciperà il commissario prefettizio Francesco Palazzolo, che ha disposto per mercoledì 5 settembre il lutto cittadino. E proprio a questo riguardo lunedì si è tenuto un incontro fra il direttivo dell’associazione, il commissario prefettizio e i famigliari di Paola. Si è deciso di tenere chiuso il museo sino al 28 settembre. Un periodo necessario per elaborare il lutto che ha colpito così da vicino i componenti del direttivo ed i volontari.

«È necessaria una pausa - spiega il vicepresidente dell’associazione, Gianluca Bottarelli - tutti noi al momento siamo psicologicamente provati. Qualcuno non riuscirebbe ad entrare. Occorre riportare per quanto possibile alla normalità anche il tessuto di relazioni umane che è stato così messo alla prova da questo fatto tragico. Siamo tutti volontari e per noi questo è un travaglio doloroso».

Il ritorno alla normalità, quando ci sarà, avverrà da subito nel ricordo di Paola. «Noi dobbiamo andare avanti per lei, per ricordare e continuare quello che ha fatto - aggiunge Bottarelli -. La vita del Museo deve continuare e per questo il 30 di settembre faremo come tutti gli anni, la mostra rassegna del giocattolo storico, una iniziativa che Paola ha sempre curato. Tutti gli espositori che in questi giorni ci hanno contattato, hanno dato la loro disponibilità e si sono offerti di donare una bambola o un giocattolo della loro collezione al museo. Sarà nostra cura, d’accordo con il Comune che è proprietario dell’immobile, raccogliere queste prime donazioni e quante arriveranno in seguito per valorizzarle all’interno delle collezioni con un punto o una sala dedicata a Paola Beretta».

Per Bottarelli la riapertura del museo dovrà coincidere con la consapevolezza che quel luogo è indissolubilmente legato alla memoria di Paola «non nel momento più tragico della sua esistenza, perché sarebbe un ricordo che non merita, ma per tutto quello di positivo che ha fatto per la nostra comunità. Solo così Paola vivrà ancora in noi». —