Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Riaprono le scuole materne. Bimbi non vaccinati esclusi

Alcuni genitori no vax non hanno presentato la documentazione obbligatoria. I presidi: «Spiace, ma la legge non permette di accogliere alunni non in regola» 

MANTOVA. Primo giorno di servizio, mercoledì 5 settembrem per le materne statali (giovedì sarà la volta di quelle comunali) e primi bambini esclusi perché non in regola con le vaccinazioni obbligatorie. Succederà in diversi istituti scolastici mantovani, visto che anche nella nostra provincia esistono piccoli nuclei di genitori no vax, vale a dire contrari alla somministrazione di vaccini ai propri figli. Una scelta che, per legge, comporta l’obbligo da parte dei dirigenti scolastici di escl ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

MANTOVA. Primo giorno di servizio, mercoledì 5 settembrem per le materne statali (giovedì sarà la volta di quelle comunali) e primi bambini esclusi perché non in regola con le vaccinazioni obbligatorie. Succederà in diversi istituti scolastici mantovani, visto che anche nella nostra provincia esistono piccoli nuclei di genitori no vax, vale a dire contrari alla somministrazione di vaccini ai propri figli. Una scelta che, per legge, comporta l’obbligo da parte dei dirigenti scolastici di escludere i piccoli dalle aule di materne e nidi.

Alcuni casi si sono presentati nell’Istituto comprensivo Mantova 1 - che ha scuole materne in città e a Castelbelforte - e al comprensivo di Curtatone. In entrambi i casi tre famiglie hanno fatto sapere di non aver adempiuto alle vaccinazioni dei figli. «Se così sarà non potrò accogliere i bimbi nella materna - spiega la preside reggente del Levi, Antonella Daoglio - perché la legge Lorenzin è chiarissima a tal proposito. Le famiglie devono presentare la certificazione rilasciata dal l’azienda sanitaria che comprova la regolarità delle vaccinazioni del bimbo. Da quest’anno è ammessa anche un’autocertificazione, sebbene su questo punto siamo in attesa di una circolare del Ministero dell’istruzione che confermi questa interpretazione. L’autocertificazione non è prevista dalla legge».

La Daoglio introduce una questione non di poco conto. Come successe lo scorso anno, quando venne introdotto l’obbligo delle vaccinazioni (obbligo che vale per tutti gli ordini di scuola), anche oggi ci sono ambiguità interpretative. «Guardi, spero che qualche genitore faccia ricorso, così sarà un giudice, finalmente, a stabilire un precedente con il proprio verdetto - si sfoga la preside - Oggi tutte le responsabilità ricadono su di noi».

Nell’altro comprensivo diretto dalla Daoglio, il Mantova 2, non ci sono casi di mancate vaccinazioni. Ce ne sono, invece, al comprensivo di Curtatone, guidato da Marianna Pavesi, che oltre ad essere preside è anche assessore all’istruzione nel Comune capoluogo.

«Nel comprensivo abbiamo tre casi di bambini che, a quanto pare, non sono in regola con la documentazione relativa alle vaccinazioni - dice la preside - se così sarà non potremo accogliere i bambini nelle relative materne, almeno fino a quando non verranno consegnati alla presidenza i certificati rilasciati dall’azienda sanitaria».

Ma anche un’autocertificazione è accettata, no? «Vero - dice la Pavesi - ma i dirigenti scolastici hanno la possibilità, in questo caso, di effettuare un controllo. Cosa che abbiamo intenzione di fare». La Pavesi riferisce che nelle quattro materne del capoluogo non si sono registrati casi di genitori no vax.

«Nemmeno all’Ic di San Giorgio dove sono reggente, abbiamo bimbi non vaccinati - spiega Massimo Pantiglioni, dirigente e presidente dell’associazione delle scuole, l’Aisam - Dal Ministero non è arrivato purtroppo alcun chiarimento sull’autocertificazione. La legge non la prevede e una circolare non può modificare un legge delle Repubblica. Questo porterà a diverse interpretazioni nelle scuole».

IL DECRETO

Sono ben chiare le disposizioni di legge per quanto riguarda il tema vaccini e iscrizioni alla scuola dell’infanzia. Il decreto legge 73/2017 riguardo “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione di farmaci” afferma che i bambini che non hanno i vaccini obbligatori in regola e i cui genitori non presentano la documentazione adatta a certificarli (quale può essere l’attestazione delle vaccinazioni fatte, il certificato vaccinale rilasciato dall’Asst o la copia del libretto) non possono accedere e quindi frequentare la scuola materna o l’asilo nido. Si vuole sottolineare come questo sia considerato un requisito d’accesso per questo ordine di scuole; più controversa la situazione riguardo le autocertificazioni. —