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Betoniere sul ponte, «Azione d’emergenza, ma in tutta sicurezza»

Residenti preoccupati per la presenza dei mezzi pesanti. La Provincia: «Adottate tutte le cautele necessarie»

SAN BENEDETTO PO. Betoniere piene di calcestruzzo sul ponte di San Benedetto, vietato ai mezzi pesanti? I residenti che hanno incrociato i veicoli sul viadotto fluviale, sottoposto a riqualificazione proprio per risolvere i problemi di staticità hanno sollevato dubbi sulla manovra. «Il ponte è vietato dal 2012 a corriere e camion perché possono costituire un pericolo con il loro peso. Perché allora si consente alle betoniere piene di calcestruzzo di salirvi»?

La risposta viene dall’ufficio te ...

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SAN BENEDETTO PO. Betoniere piene di calcestruzzo sul ponte di San Benedetto, vietato ai mezzi pesanti? I residenti che hanno incrociato i veicoli sul viadotto fluviale, sottoposto a riqualificazione proprio per risolvere i problemi di staticità hanno sollevato dubbi sulla manovra. «Il ponte è vietato dal 2012 a corriere e camion perché possono costituire un pericolo con il loro peso. Perché allora si consente alle betoniere piene di calcestruzzo di salirvi»?

La risposta viene dall’ufficio tecnico della Provincia, che sta coordinando il lavoro da 33,4 milioni di euro eseguito dalla Toto costruzioni di Chieti e dalla Vezzola spa di Lonato (Bs). «Si tratta di una situazione emergenziale per far fronte alla quale si sono usati i trasporti di calcestruzzo con le betoniere, ma in un quadro di massima sicurezza».

Il ponte, costruito nel 1964 è di tipo “Cantilever”, ovvero con piloni in acqua (4) che sorreggono delle travi di cemento orizzontali. Le travi poggiano sui liponi tramite degli appoggi, le “selle Gerber” che sono l’anello debole di questo tipo di ponti. Il passaggio dei veicoli pesanti in velocità crea infatti delle vibrazioni(il cosiddetto “martellamento”) che nel tempo logora le selle. Il ponte di San benedetto, in particolare, è nato con impalcature molto sottili che risentono dle martellamento e con pali di fondazione corti (30 metri) che tendono a non essere stabili.

«I pali di fondazione che si sta realizzando in questa fase - spiegano all’ufficio tecnico - sono la parte più delicata della costruzione perché non potranno mai essere rifatti. Occorre grande attenzione nella costruzione. Il nuovo ponte sarà più leggero perché in acciaio e non in calcestruzzo, ma lo stesso i pali scenderanno sino a 70 metri di profondità. In alcuni momenti, per questa operazione delicata saranno usate delle betoniere che colano il calcestruzzo dall’alto. Ma viaggiano a 10 km orari, sono state alleggerite del 20% da 80 a 64 tonnellate per asse su 4 assi e si fermano solo in corrispondenza dei piloni esistenti. I sensori che abbiamo ci dicono che l’oscillazione è minima e del tutto compatibile con la sicurezza». —

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