Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

La cartiera Pro-Gest avvia la produzione

L’ora X è scattata ieri verso mezzogiorno: primi fogli a 5 anni dallo stop Burgo e dopo quattro mesi di test sugli impianti

MANTOVA.  L’ora X per il riavvio degli impianti è scattata verso mezzogiorno: a oltre cinque anni dalla stop alla produzione sotto l’insegna Burgo, da ieri la cartiera di Mantova targata Pro-Gest ha cominciato a fabbricare.

In corso ormai da maggio, i test nei quattro settori dello stabilimento (acqua in ingresso, carta, depurazione, produzione energia e vapore) hanno passato in rassegna tutti gli impianti: dalla bobinatrice alla caldaia, passando per la macchina che trasforma la carta da mac ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

MANTOVA.  L’ora X per il riavvio degli impianti è scattata verso mezzogiorno: a oltre cinque anni dalla stop alla produzione sotto l’insegna Burgo, da ieri la cartiera di Mantova targata Pro-Gest ha cominciato a fabbricare.

In corso ormai da maggio, i test nei quattro settori dello stabilimento (acqua in ingresso, carta, depurazione, produzione energia e vapore) hanno passato in rassegna tutti gli impianti: dalla bobinatrice alla caldaia, passando per la macchina che trasforma la carta da macero in impasto liquido, le prove hanno riguardato dapprima i singoli macchinari, poi i gruppi produttivi. Tutti step monitorati passo passo nella nuova sala controllo e necessari per arrivare all’avvio vero e proprio dello stabilimento che ha sforato di appena un mese le previsioni.

Stabilimento che oggi vede al lavoro 75 persone (in maggioranza mantovani ed ex Burgo) tra operai, ingegneri, neolaureati e diplomati e dove oggi l’innovazione tecnologica si mescola al recupero filologico della fabbrica sospesa progettata da Pier Luigi Nervi: su 250 milioni di euro di investimento complessivo, circa 8 sono stati destinati a un restauro fedele al progetto originario sin nei più piccoli dettagli.

In viale Poggio Reale ieri è stato quindi prodotto il primo foglio di carta riciclata per cartone ondulato, che andrà a comporre imballaggi per diversi utilizzi (dai mobili all’e-commerce), destinato a scatolifici del gruppo che fa capo alla famiglia Zago o alla vendita. La materia prima, che da mesi viene accatastata all’esterno del corpo centrale, è costituita da carta riciclata in arrivo dalla raccolta differenziata prevalentemente di Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e anche estera.

Benché sia autorizzata per produrre circa 200mila tonnellate all’anno «la fase iniziale sarà di rodaggio - aveva spiegato in un’intervista alla Gazzetta a fine giugno il direttore della divisione Cartiere del gruppo Pro-Gest, Francesco Zago - in quanto per l’assestamento di solito servono diversi mesi».

E mentre pendono ancora davanti al Consiglio di Stato i ricorsi dei comitati anti-inceneritore, intanto il 24 settembre si aprirà in Provincia la conferenza di servizi che dovrà decidere sul raddoppio della produzione chiesta dall’azienda per tornare ai livelli previsti dall’Autorizzazione integrata ambientale del 2016, vale a dire 1.159 tonnellate al giorno anziché 575. Non è invece in discussione il dimezzamento dell’inceneritore (autorizzato nel 2000 e nel 2014 per una portata di 80mila tonnellate all’anno mentre oggi è a 39mila) come il fatto che non potrà bruciare rifiuti di altri stabilimenti. Inceneritore che comunque al momento non c’è: «Il revamping - aveva annunciato Zago - partirà solo dopo l’avvio della produzione e ci vorrà almeno un anno». —