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Tessere per la natura: parte da qui il progetto del Parco del Mincio

Sarà realizzata una passerella per osservare le tartarughe. Gli interventi poi si snoderanno attraverso altri 20 comuni  

PONTI SUL MINCIO-MONZAMBANO. Gli alberi autoctoni prenderanno il posto delle specie infestanti e sull’insenatura di acqua stagnante sarà creata una piccola passerella per osservare le testuggini palustri, tartarughe rare e preziose che qui trovano il loro habitat ideale.

Parte da Ponti sul Mincio, per poi snodarsi attraverso 21 comuni fino a Sermide, il progetto “Tessere per la natura” promosso dal Parco del Mincio con il sostegno di Fondazione Cariplo. «L’obiettivo - spiega il Parco del Minc ...

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PONTI SUL MINCIO-MONZAMBANO. Gli alberi autoctoni prenderanno il posto delle specie infestanti e sull’insenatura di acqua stagnante sarà creata una piccola passerella per osservare le testuggini palustri, tartarughe rare e preziose che qui trovano il loro habitat ideale.

Parte da Ponti sul Mincio, per poi snodarsi attraverso 21 comuni fino a Sermide, il progetto “Tessere per la natura” promosso dal Parco del Mincio con il sostegno di Fondazione Cariplo. «L’obiettivo - spiega il Parco del Mincio - è potenziare la connessione ecologica tra i territori», attraverso un corridoio verde che corre lungo le dorsali dei fiumi Mincio, Chiese e Po. Il progetto può contare su risorse per oltre un milione di euro (1.068.000 per la precisione), che serviranno a migliorare 28 aree verdi.

Nei giorni scorsi c’è stato il primo sopralluogo a Ponti sul Mincio: in questa zona, c’è un’antica lanca, un’insenatura di acqua stagnante formata da un meandro del fiume. E attorno alla lanca ci sono filari di alberi, in parte pioppi, piantati in passato, e un prato solcato da un canale abbandonato che un tempo era utilizzato per l’irrigazione. Il canale sarà riqualificato grazie all’aggiunta di nuovi alberi, soprattutto salici e gelsi.

Le specie infestanti come i rovi e alloctone come la robinia saranno, invece, sostituite mettendo a dimora piante che portano bacche, di cui sono ghiotti gli uccelli, e latifoglie come farnie, carpini, aceri, olmi e ciliegi. Il progetto prevede anche la posa di un parapetto in ferro sulla paratoia che attraversa la lanca, e la creazione di una passerella in legno per l’osservazione degli animali, in particolare delle tartarughe. Lavori anche a Monzambano, su un’area compresa tra sponda destra del Mincio e sponda sinistra del canale Virgilio.

Qui ci sono boschi e specchi d’acqua limpida alimentati da acqua di falda superficiale. Tra gli interventi previsti dal progetto ci sono la creazione di una nuova pozza per gli anfibi, la piantumazione di arbusti che generano bacche, e, visto il pregio naturalistico dell’area e la vicinanza con la pista ciclabile, la realizzazione di una passerella di osservazione degli uccelli affacciata su un’area umida.

I l avori del primo lotto interesseranno, tra gli altri, anche Volta Mantovana, Goito, Porto Mantovano. E, fuori dai confini del parco, la località Valle di Castiglione delle Stiviere: qui il progetto interverrà nella prateria umida per salvare dal rischio estinzione una viola rarissima e creare pozze in cui deporrà le uova un particolare tipo di libellula.