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«Così tasse più basse e maggiori servizi»

I favorevoli puntano a nuove scuole, trasporti, piste ciclabili «Nessuna perdita di uffici comunali, aiuti al volontariato»

SAN GIORGIO-BIGARELLO

La trasformazione di San Giorgio e di Bigarello in un unico Comune, dicono i fautori del Sì alla fusione, è una grande opportunità per entrambe le comunità.

Innanzitutto, sostengono, il Comune nuovo diventerà uno dei Comuni più grandi della provincia, quindi con un maggior peso politico; i cittadini di Bigarello diventeranno abitanti di un paese con servizi e trasporti da prima cintura urbana. I risparmi derivanti dalla riduzione degli enti permetteranno una riduzione del ...

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SAN GIORGIO-BIGARELLO

La trasformazione di San Giorgio e di Bigarello in un unico Comune, dicono i fautori del Sì alla fusione, è una grande opportunità per entrambe le comunità.

Innanzitutto, sostengono, il Comune nuovo diventerà uno dei Comuni più grandi della provincia, quindi con un maggior peso politico; i cittadini di Bigarello diventeranno abitanti di un paese con servizi e trasporti da prima cintura urbana. I risparmi derivanti dalla riduzione degli enti permetteranno una riduzione del costo dei servizi e delle tasse. Il primo intervento sarà sicuramente l’aumento della fascia di esenzione dell’Irpef unito all’introduzione di un’aliquota che favorisca le famiglie con un basso reddito.

Le altre imposte verranno equiparate tra i due paesi nel corso dei cinque anni successivi alla fusione, pertanto non ci saranno penalizzazioni per nessuno. I maggiori fondi permetteranno di dare migliori risposte alla crescente domanda di servizi e di aiuto da parte delle famiglie.

Oltre al miglioramento dei servizi legato a una gestione più semplice ed efficiente, i vantaggi più grandi si avranno grazie ai fondi che ogni anno, per dieci anni, arriveranno al Comune fuso: 1,2 milioni circa all’anno, da poter spendere in maniera libera, sia per servizi sia per opere. Il servizio più urgente sicuramente è quello legato al trasporto pubblico per le frazioni di Gazzo e di Stradella, che ad oggi sono fortemente penalizzate. Per quel che riguarda le opere pubbliche, spiccano le due nuove scuole materne, una a Stradella e una a Mottella, in sostituzione delle due esistenti. Per Stradella questo significherebbe anche eliminare le liste d’attesa. I fondi annuali, inoltre, potranno servire anche per partecipare a bandi e così ottenere ulteriori finanziamenti. I Comuni nati da fusione hanno la priorità in tutti i bandi regionali.

Altre opere previste dal progetto di fusione sono i collegamenti ciclo pedonali. Gli uffici comunali non subiranno cambiamenti dall’attuale organizzazione: a Bigarello resteranno gli attuali servizi con il medesimo orario. Infine molto importante la possibilità, con i nuovi fondi, di aiutare in maniera più significativa il volontariato e le iniziative che ogni frazione o comunità con tanto impegno porta avanti da anni. Solo con un Comune grande, strutturato e dotato di fondi, si daranno veramente importanti servizi ai cittadini. Restare come siamo, dice il fronte del Sì, porterà ad isolamento e precarietà economica . —

L.F.

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