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Fusione: è l’ultima occasione. Seggi aperti dalle 8 alle 22

Due schede, una verde ed una gialla, per decidere il futuro dell’unione ed il nome. Bigarello otterrebbe i maggiori vantaggi, San Giorgio crescerebbe d’importanza



SAN GIORGIO-BIGARELLO. Urne aperte da stamattina 9 settembre 2018 alle otto sino alle 22 di stasera per decidere il futuro dell’Unione comunale San Giorgio-Bigarello. Ai 9.719 cittadini chiamati alle urne, dei quali 467 abitano all’estero, sarà chiesto se diventare un Comune unico attraverso la fusione per incorporazione, oppure rimanere due distinte realtà municipali. Un tentativo già provato nel 2013 e che fu bocciato per una manciata di voti, 65, cioè lo 0,7% di chi si recò alle urne. Le ...

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SAN GIORGIO-BIGARELLO. Urne aperte da stamattina 9 settembre 2018 alle otto sino alle 22 di stasera per decidere il futuro dell’Unione comunale San Giorgio-Bigarello. Ai 9.719 cittadini chiamati alle urne, dei quali 467 abitano all’estero, sarà chiesto se diventare un Comune unico attraverso la fusione per incorporazione, oppure rimanere due distinte realtà municipali. Un tentativo già provato nel 2013 e che fu bocciato per una manciata di voti, 65, cioè lo 0,7% di chi si recò alle urne. Le due amministrazioni comunali, convinte che da allora ad oggi le cose siano cambiate, ci riprovano, nella convinzione che basti guardare i Comuni fusi in questi ultimi cinque anni, i cui bilanci stanno andando a gonfie vele e dove i servizi non solo non sono stati tagliati, ma sono cresciuti, per capire i vantaggi di questa operazione che porterebbe nelle casse del nuovo Comune una dote di un milione e 200mila euro l’anno in più rispetto ai conti attuali. Una cifra in grado di risollevare i conti e permettere di investire, ma che arriverà solo nel caso di approvazione della fusione.

Per i contrari all’operazione, il parere è stato già dato nel 2013, mentre i benefici non sono così certi come promesso.

Da tutti gli indici e gli studi che hanno preceduto questo momento, risulta che saranno i cittadini di Bigarello ad essere i più avvantaggiati dalla fusione, mentre per San Giorgio si tratterà di ottenere una maggiore importanza diventando uno delle entità municipali più grandi del Mantovano.

Per quanto riguarda i dati sul referendum, si voterà in 14 sezioni elettorali, due a Bigarello, nella sede delle Elementari di gazzo (via Gazzo, 10) ed 8 a San Giorgio delle quali tre a Mottella (scuola materna, piazza della Repubblica, 12), due a Tripoli (scuola materna, via Chiese, 23) e due a Caselle (scuola elementare, via Caselle, 2). Possono votare gli iscritti nelle liste elettorali comunali ed i residenti all’estero, che però devono recarsi di persona ai seggi e non votano per corrispondenza.

Le operazioni di voto inizieranno alle 8 e termineranno alle 22, quando inizierà lo spoglio delle schede. Secondo la legge regionale, la fusione avrà luogo se in entrambe i Comuni prevarranno i sì. Non c’è bisogno della tessera elettorale e basterà recarsi ai seggi con un documento (carta d’identità, patente di guida, passaporto).

Una volta ufficializzato il risultato, questo sarà comunicato alla Regione che prenderà atto dell’esito, non indicendo quindi un referendum regionale, con un risparmio di soldi pubblici. Se l’esito sarà positivo, i due Comuni chiederanno alla Regione ufficialmente la fusione, n caso contrario chiederanno di non avviare l’iter. Il referendum è consultivo, ma la Regione “tiene conto” del risultato. —