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La Casa del giovane compie quarant’anni Festa e tanti ricordi

POGGIO RUSCODomani la Casa del giovane di Poggio Rusco festeggia 40 anni. Il centro parrocchiale fu inaugurato nel 1978 da monsignor Giuliano Spagna, all’epoca giovane curato, e da allora ha avuto un...

POGGIO RUSCO

Domani la Casa del giovane di Poggio Rusco festeggia 40 anni. Il centro parrocchiale fu inaugurato nel 1978 da monsignor Giuliano Spagna, all’epoca giovane curato, e da allora ha avuto un ruolo sociale centrale nella vita del paese. Per questo, dopo la messa delle 11 nella chiesa parrocchiale, al centro si terrà un pranzo durante il quale le molteplici attività ludiche, educative e spirituali saranno ricordate con la proiezione di foto e racconti che ripercorreranno questi 40 ann ...

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POGGIO RUSCO

Domani la Casa del giovane di Poggio Rusco festeggia 40 anni. Il centro parrocchiale fu inaugurato nel 1978 da monsignor Giuliano Spagna, all’epoca giovane curato, e da allora ha avuto un ruolo sociale centrale nella vita del paese. Per questo, dopo la messa delle 11 nella chiesa parrocchiale, al centro si terrà un pranzo durante il quale le molteplici attività ludiche, educative e spirituali saranno ricordate con la proiezione di foto e racconti che ripercorreranno questi 40 anni. Per il pranzo bisogna prenotare al bar Anspi (0386.734402): c’è posto.

Alla messa, seguita da aperitivo e pranzo, saranno presenti i sacerdoti che si sono susseguiti dal 1978 ad oggi nella parrocchia. Dopo pranzo, organizzato in collaborazione con la Pro Loco, gli scout proporranno i giochi di una volta.

Artefice di quella che è da sempre conosciuta come la ‘Casa del Giovane’ è stato, come detto, don Spagna, che nel 1977 arrivò da Castel Goffredo. A lui si deve l’ideazione delle prime iniziative per coinvolgere i giovani. I tornei di ping-pong, il Cranval di Favet, che in seguito ispirò l’ormai famoso ‘Carnasciale Podiense’, i giochi di piazza, come la corsa nei sacchi, le prime pesche di beneficenza per finanziare l’oratorio.

Il crescendo di attività centrò l’obiettivo, avvicinando sempre più ragazzi, e anche per questo fu decisa l’affiliazione ai circoli Anspi. Col tempo l’oratorio divenne un punto di riferimento anche per le famiglie e la terza età. La necessità di spazi adeguati portò dapprima a sistemare i locali dietro la canonica, ai tempi destinati a magazzino, poi alla costruzione della nuova struttura, che comprendeva il bar, il bocciodromo, il campo da pallavolo e il campetto da calcio, e varie aule e locali per le numerose attività. La stessa struttura è stata adeguata alle esigenze: il bocciodromo ha lasciato il posto al salone per pranzi, conferenze e tombola. Doveroso, quindi, ringraziare tutti i sacerdoti e i volontari che, in 40 anni, hanno avuto cura di questo importante centro di aggregazione. —

ROBERTA BASSOLI

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