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Un’équipe mantovana porta alla luce l’oro romano di Como

Scavo gestito dalla Sap fondata da Alberto Manicardi: «Scoperta importantissima». Plauso anche dal ministro 

QUINGENTOLE. Centinaia di monete d’oro della tarda epoca imperiale, custodite in un recipiente in pietra ollare di forma inedita, che non trova al momento confronti: è questa la straordinaria scoperta avvenuta in pieno centro a Como, durante gli scavi archeologici all’interno del cantiere di ristrutturazione dell’ex teatro Cressoni. Un evento del quale hanno parlato i media a livello mondiale.

«Non conosciamo ancora nei dettagli il significato storico e culturale del ritrovamento – ha comment ...

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QUINGENTOLE. Centinaia di monete d’oro della tarda epoca imperiale, custodite in un recipiente in pietra ollare di forma inedita, che non trova al momento confronti: è questa la straordinaria scoperta avvenuta in pieno centro a Como, durante gli scavi archeologici all’interno del cantiere di ristrutturazione dell’ex teatro Cressoni. Un evento del quale hanno parlato i media a livello mondiale.

«Non conosciamo ancora nei dettagli il significato storico e culturale del ritrovamento – ha commentato il ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli - ma quell’area sta dimostrando di essere un vero e proprio tesoro per la nostra archeologia. Una scoperta che mi riempie di orgoglio».

Orgoglio mantovano (Bonisoli è nativo di Castel D’Ario), visto che il sovrintendente d’area è Luca Rinaldi, che a lungo ha esercitato lo stesso ruolo anche per il Mantovano, e soprattutto lvisto che la scoperta è stata fatta dalla Sap, la Società archeologica padana con sede a Quingentole.

«La nostra società - spiega Alberto Manicardi, ex sindaco di Quingentole, uno dei fondatori - è nata a Mantova nel 1994 ed oggi ha tre soci mantovano, il presidente Agostino Favaro, io e Daniela Castagna di Cerese, un inglese che ha vissuto a Mantova, Jim Manning-Press e Roberto Caimi, comasco, che è il vicepresidente». Lo scavo è stato eseguito per poter consentire l’edificazione nell’area di un ex teatro. «Un tipico scavo d’emergenza - prosegue Manicardi - nel quale veniamo chiamati per la necessità di costruire. Ma per fortuna siamo intervenuti in tempo per salvare questo tesoro. Non è il primo, ma certamente è fra i più importanti. Intanto per il valore di queste monete, in perfetto stato di conservazione e di estrema rarità per una stima che potrebbe superare il milione di euro. Poi per la rarità del contenitore, un aspetto che sicuramente incuriosisce gli archeologi, interamente in pietra ollare, sinora unico in tutto il mondo romano. Ritrovamenti che potrebbero valorizzare il museo locale così come gli amanti di Valdaro per Mantova».