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Altri tre casi segnalati: scatta l’allarme per le truffe agli anziani

Finti tecnici del gas e dell’acquedotto derubano i pensionati. E ora si presentano a casa anche per danni all’auto

SUZZARA. A questo punto non è eccessivo parlare di allarme sociale. Parliamo delle truffe agli anziani. Negli ultimi tre giorni sono stati registrati quattro casi, tutti in provincia. Il primo - l’abbiamo raccontato l’altro ieri - era stato compiuto a San Nicolò Po, frazione di Bagnolo San Vito: una 85enne frodata e derubata da finti tecnici del gas che le avevano fatto mettere ori e soldi in frigorifero.

Ieri i carabinieri hanno raccolto altre tre segnalazioni. Venerdì mattina a Suzzara, via ...

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SUZZARA. A questo punto non è eccessivo parlare di allarme sociale. Parliamo delle truffe agli anziani. Negli ultimi tre giorni sono stati registrati quattro casi, tutti in provincia. Il primo - l’abbiamo raccontato l’altro ieri - era stato compiuto a San Nicolò Po, frazione di Bagnolo San Vito: una 85enne frodata e derubata da finti tecnici del gas che le avevano fatto mettere ori e soldi in frigorifero.

Ieri i carabinieri hanno raccolto altre tre segnalazioni. Venerdì mattina a Suzzara, via Nazario Sauro, due uomini si presentano a casa di un’anziana, classe ’37. Si qualificano come addetti al controllo dell’acquedotto. Le scuse per intrufolarsi nelle case di ignari e fragili pensionati ormai sono infinite. Le modalità con cui vengono compiute le truffe invece sono simili. Uno dei due uomini ha finto di compiere il controllo delle tubature nel bagno, in cucina, mentre il complice ha intrattenuto la proprietaria con una serie di domande fintamente tecniche. In pochi minuti, il falso controllore, libero di aggirarsi tra le stanze, ha trovato denaro e monili; poi, un cenno al compare e i due se ne sono andati. Solo più tardi l’anziana si è accorta di quanto successo ed ha allertato familiari e carabinieri.

Fatto analogo nella sostanza, diverso nella forma, a San Benedetto Po. E’ successo la mattina di giovedì. Un uomo si è presentato nella villetta di un pensionato di 79 anni, in via Schiappa. Probabilmente lo aveva seguito poco prima ed aveva visto che l’anziano da poco era rientrato in casa in auto. Il malvivente ha bussato alla porta e, quando il padrone di casa ha aperto, gli ha fatto presente di essere stato da lui urtato in auto. «Scusi ma lei mi ha rotto lo specchietto, non ha visto?». Una truffa classica, quella dello specchietto. A cui purtroppo il pensionato ha creduto. Il malvivente ha chiesto e ottenuto 150 euro di riparazione danni «così evitiamo di coinvolgere forze dell’ordine e assicurazioni» e se n’è andato. Inutile dire che non c’era stato alcun incidente e nessuno specchietto rotto.

L’ultimo caso ieri mattina a Poggio Rusco, in via Trento e Trieste. Di nuovo si sono presentati finti tecnici del controllo acque a casa di una pensionata. «Per sicurezza, signora, metta ori e denaro in frigo, così non si rovinano» le avrebbero detto. E così, mentre la donna ascoltava le chiacchiere di uno dei due, l’altro ripuliva il frigorifero.