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Festivaletteratura 2018, l'evento Eni: la sfida è restare umani

Neri Marcorè sul palco

Il filosofo Umberto Galimberti, l'artista Luca Nemolato, Fiorella Operto e Jacopo Perfetti si sono confrontati in piazza Castello coordinati da Neri Marcorè

MANTOVA. Dal 2008 Eni, partner del Festivaletteratura di Mantova, organizza l'evento «Inedita Energia», in occasione del quale viene presentato un volume antologico comprendente testi pubblicati, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, nella prestigiosa rivista aziendale «Il gatto selvatico».

L'argomento della raccolta di quest'anno è il rapporto tra uomini e macchine, in merito al quale si sono confrontati, nella cornice di piazza Castello, relatori provenienti da settori molto diversi: il filoso ...

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MANTOVA. Dal 2008 Eni, partner del Festivaletteratura di Mantova, organizza l'evento «Inedita Energia», in occasione del quale viene presentato un volume antologico comprendente testi pubblicati, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, nella prestigiosa rivista aziendale «Il gatto selvatico».

L'argomento della raccolta di quest'anno è il rapporto tra uomini e macchine, in merito al quale si sono confrontati, nella cornice di piazza Castello, relatori provenienti da settori molto diversi: il filosofo Umberto Galimberti, l'artista Luca Nemolato (concept artist che ha curato, tra le altre cose, la realizzazione dell'uomo-pesce in "The shape of Water") Fiorella Operto (fondatrice della scuola di Robotica di Genova) e Jacopo Perfetti (imprenditore e docente di imprenditoria presso la SDA Bocconi School of Managenent). Il dibattito, coordinato da Neri Marcorè, ha toccato molti temi di stringente attualità: il rapporto tra etica e intelligenza artificiale, tra automazione e lavoro, tra creatività e tecnologia. Diverse le prospettive dei relatori, che hanno però concordato su un punto: sfidare le macchine sul loro campo (la capacità di calcolo) è un'impresa inutile.

Per preservare il proprio ruolo, tanto nella società quanto nella filiera produttiva, l'uomo dovrà fare appello a ciò che profondamente lo contraddistingue come essere umano: la propria coscienza, lo spirito etico, la capacità creativa. «Tutti devono metterci del loro», ha concluso Jacopo Perfetti, «svolgendo il proprio ruolo, nel lavoro e nella società, sfruttando al meglio le proprie risorse per rendersi insostituibili»: ciò che le macchine non possono apprendere, infatti, sono la coscienza, l'empatia, l'intuito.