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Polmonite, 14 casi in provincia. A Castiglione dieci ricoverati

L’assessore regionale assicura approfondimenti sul legame con la legionella. Analisi sugli acquedotti bresciani. Il vademecum con tutte le precauzioni

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Polmonite: è allarme. 138 accessi ai pronto soccorso del Bresciano, di Asola, di Castiglione e di Mantova, di cui 124 ricoverati. Due ragazzi bresciani, un 27enne e un 28enne, sono in rianimazione a Monza, positivi alla legionella, il batterio che ha già provocato la morte di due persone e che potrebbe essere la causa scatenante dell’ondata di polmoniti che ha colpito la zona.

I casi mantovani di polmonite sono 14: 7 ad Asola, 3 a Castiglione, 1 a Canneto, 1 a Casa ...

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CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Polmonite: è allarme. 138 accessi ai pronto soccorso del Bresciano, di Asola, di Castiglione e di Mantova, di cui 124 ricoverati. Due ragazzi bresciani, un 27enne e un 28enne, sono in rianimazione a Monza, positivi alla legionella, il batterio che ha già provocato la morte di due persone e che potrebbe essere la causa scatenante dell’ondata di polmoniti che ha colpito la zona.

I casi mantovani di polmonite sono 14: 7 ad Asola, 3 a Castiglione, 1 a Canneto, 1 a Casalmoro, 1 a Guidizzolo e 1 a Porto Mantovano. Nell’ospedale di Castiglione su dieci persone ricoverate per polmonite, per due c’è il sospetto legionella.

«Oltre ai due casi confermati - ha spiegato ieri l'assessore al welfare della Regione, Giulio Gallera - la stragrande maggioranza dei casi sottoposti aduna prima e tempestiva indagine diagnostica ha avuto esito negativo». Un’indagine, precisa che però non esclude la presenza del batterio, e che obbliga a ulteriori approfondimenti. Gallera ricorda che è stata fatta una verifica con i gestori degli acquedotti dei comuni bresciani interessati, «confermando che non vi sono interconnessioni strutturate che giustifichino un interessamento di altri comuni».

PREVENZIONE. Ieri l’Ats Val Padana ha diffuso un avviso per la popolazione degli ex distretti di Asola e Guidizzolo con alcune indicazioni a scopo precauzionale. La prima è la precisazione che non esiste alcun tipo di rischio per l'utilizzo dell'acqua alimentare e non sussiste alcuna restrizione al normale svolgimento dell’attività nelle varie comunità. Una precisazione necessaria per fermare la corsa all’acquisto inutile di acqua minerale.

Alcune misure preventive: si invita a provvedere alla manutenzione dei punti di emissione dell'acqua del rubinetto nelle abitazioni attraverso la sostituzione dei filtri o lasciandoli a bagno con anticalcare a lasciar scorrere l'acqua calda e poi la fredda prima di utilizzarla, allontanandosi dal punto di emissione dopo l'apertura dei rubinetti ed aprendo le finestre.

È opportuno eseguire sempre questa operazione dopo periodi di assenza dall'abitazione. Si invita ad evitare all'esterno delle abitazioni le fonti di emissione di acqua vaporizzata, ad esempio non stazionando nei pressi degli irrigatori automatici o delle fontane vicino alle abitazioni; a fare la doccia solo dopo aver fatto scorrere l'acqua calda e fredda ed essersi momentaneamente allontanati dal punto di emissione dell'acqua e avere aperte le finestre. Sempre a scopo precauzionale meglio evitare l'utilizzo di vasche con idromassaggio, di irrigare i giardini utilizzando pompe con diffusori a spruzzo; di lasciare esposte al sole le canne per irrigazione di orti e giardini e l'impiego di acqua del rubinetto per riempire gli apparecchi per aerosolterapia o ossigenoterapia.

Si consiglia di smontare, di scrostare e disinfettare i filtri dei rubinetti, i soffioni e i tubi flessibili delle docce. Se necessario provvedere alla loro sostituzione.

Infine meglio portare la temperatura dell'acqua calda a 70° - 80°C per tre giorni consecutivi assicurando il suo deflusso da tutti i punti di erogazione per mezz’ora al giorno. Le persone affette da patologie croniche come diabete, malattie polmonari croniche, cardiopatie o altre patologie che deprimono il sistema immunitario in caso di problemi respiratori o febbre è opportuno che si rivolgano al più presto al proprio medico curante. —

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