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Scuola contesa tra paesi: l’ostacolo superato con la pluriclasse di Belforte

Il caso discusso dal Consiglio d'istituto del Comprensivo di Sabbioneta

GAZZUOLO-COMMESSAGGIO. Una pluriclasse a Belforte e una classe prima a Commessaggio. Potrebbe risolversi in questo modo la vicenda della prima elementare contesa tra i comuni di Gazzuolo e di Comessaggio. L’ultima parola spetta al consiglio d’istituto dell’Istituto comprensivo di Sabbioneta. Per l’esito positivo della vicenda non ci sarebbero impedimenti formali: i criteri indicati dal consiglio d’istituto agli inizi di agosto privilegiavano l’assegnazione a Commessaggio, ma non vietavano la ...

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GAZZUOLO-COMMESSAGGIO. Una pluriclasse a Belforte e una classe prima a Commessaggio. Potrebbe risolversi in questo modo la vicenda della prima elementare contesa tra i comuni di Gazzuolo e di Comessaggio. L’ultima parola spetta al consiglio d’istituto dell’Istituto comprensivo di Sabbioneta. Per l’esito positivo della vicenda non ci sarebbero impedimenti formali: i criteri indicati dal consiglio d’istituto agli inizi di agosto privilegiavano l’assegnazione a Commessaggio, ma non vietavano la pluriclasse. Anche le risorse ci sono, e il personale non manca: era soltanto una questione di volontà.

L’ipotesi di una pluriclasse era stata avanzata, fin da subito, dai genitori di molti degli alunni interessati all’iscrizione al primo anno di elementari. E la pluriclasse, con bimbi di diversa età che condividono materie come religione, educazione artistica e motoria, per poi dividersi durante le altre lezioni, ora potrebbe rappresentare la soluzione al problema. Inizialmente la proposta era stata accantonata perché sembrava che non ci fossero le risorse necessarie, ma sembra che la situazione sia stata sbloccata.

Il braccio di ferro tra i due comuni per l’aggiudicazione della prima va avanti dall’inizio dell’estate. Come per altri situazioni simili in giro per la provincia, nei due comuni non ci sono abbastanza bambini iscritti alle elementari per poter attivare le due prime e quindi si è dovuto decidere in quale sede mantenere la classe.

Inizialmente era stata assegnata a Commessaggio, ma dopo una riunione con il provveditore era stata riassegnata, privilegiando in questo caso Gazzuolo con la sua sede di Belforte. Fino a un nuovo successivo cambio di rotta: la dirigente scolastica ha rimesso la decisione al consiglio d’istituto, che a quel punto ha dovuto scegliere, con un voto a maggioranza, i criteri per la scelta del plesso scolastico. Tra questi criteri, non condivisi da tutti, l’esistenza di una scuola per ognuno dei due comuni (Commessaggio ha soltanto le elementari) e un piano formativo diversificato (nella scuola elementare di Commessaggio c’è la settimana breve, con il rientro pomeridiano). Questi criteri avevano spostato la decisione e fatto sì che si tornasse alla sede iniziale: la scuola di Commessaggio.

A complicare ulteriormente la vicenda c’è stata l’iscrizione, alla prima di Belforte, di un bambino con disabilità certificata. E il provveditore, in riferimento a questo caso, avrebbe espresso un parere non vincolante chiedendo al consiglio d’istituto di rivedere la propria decisione per consentire al bambino di frequentare la scuola vicino a casa.