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Duecento i casi di polmoniteLa Regione: origine batterica

L’assessore Gallera dopo la riunione con Ats: «Pensiamo sia legionella» Sono 37 le persone ricoverate tra Mantova, Asola e Castiglione delle Stiviere 

mantova

Più di 200 persone ricoverate per polmonite tra Brescia, Cremona e Mantova. Una polmonite che, stando ai primi risultati delle analisi, è di natura batterica. Lo ha detto l’assessore lombardo al welfare Giulio Gallera al termine di una riunione fiume con l’Ats: «Abbiamo la certezza che si tratti di polmonite batterica. Sono in aumento i casi di legionella e questo ci fa pensare che il batterio in questione sia proprio la legionella». Secondo Gallera, chiamato a riferire in aula al con ...

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Più di 200 persone ricoverate per polmonite tra Brescia, Cremona e Mantova. Una polmonite che, stando ai primi risultati delle analisi, è di natura batterica. Lo ha detto l’assessore lombardo al welfare Giulio Gallera al termine di una riunione fiume con l’Ats: «Abbiamo la certezza che si tratti di polmonite batterica. Sono in aumento i casi di legionella e questo ci fa pensare che il batterio in questione sia proprio la legionella». Secondo Gallera, chiamato a riferire in aula al consiglio regionale, «il dato evidente è che il fenomeno di contagio è avvenuto dal 2 al 7 settembre». E mentre gli ospedali gestiscono l’emergenza ricorrendo anche, come ad Asola, al raddoppio del personale medico del pronto soccorso e della medicina, la Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta contro ignoti per epidemia colposa: ai carabinieri del Nas il compito di fare le indagini soprattutto sulla rete idrica dei principali comuni interessati dai casi di polmonite, che nel Mantovano ha colpito soprattutto Asola, dove i casi sono nove, e Castiglione delle Stiviere, con tre persone ricoverate (in totale 16 i mantovani coinvolti finora).

I ricoverati residenti ad Asola sono in prevalenza uomini (il più giovane ha 44 anni) e nessuno è in grave condizioni. L’ospedale del paese è stato utilizzato, però, anche come appoggio per malati in arrivo da fuori provincia. In tutto le persone ricoverate sono 22. Altre si sono rivolte al pronto soccorso di Asola nella giornata di ieri: sei di queste sono state ricoverate a Mantova, mentre altre sei erano ancora in fase di valutazione nel tardo pomeriggio. Quattordici le persone transitate per il pronto soccorso di Castiglione, in arrivo soprattutto dal Bresciano: cinque sono state dimesse, nove sono state ricoverate.

Il sindaco di Asola Raffaele Favalli domenica ha allertato gli obiettivi più sensibili, come case di riposo e scuole, ha pubblicato sul sito del Comune il comunicato dell’Ats con le indicazioni sui comportamenti da tenere e i tecnici hanno cambiato tutti i filtri delle scuole comunali e fatto scorrere l’acqua. Stessa attenzione da parte del sindaco di Castiglione delle Stiviere Enrico Volpi, che ha chiesto alla ditta che gestisce i servizi a scuola di aprire i rubinetti degli edifici scolastici e di far scorrere l’acqua.

Le indicazioni dell’Ats, che ha spiegato che l’acqua del rubinetto si può bere, stanno cogliendo nel segno. La vendita di acqua minerale, per ora, è sotto controllo. I sopralluoghi nei supermercati non mostrano una situazione esasperata. Ma qualcuno che ha deciso di fare scorta c’è: «Ho preso le bottigliette perché mio figlio torna a scuola e preferisco dargli la bottiglia di plastica» spiega una signora. «Prendiamo qualche cassa in più - racconta una coppia - per nostra figlia che abita a Carpenedolo». —

S.PIN.

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