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Isola Mantovana verso le urne Test per Pegognaga e Motteggiana

La partita per San Giacomo San Giovanni del Dosso Schivenoglia e Quingentole è molto delicata: i sì devono vincere in tutti i Comuni

Domenica 23 settembre si vota per la fusione di Isola mantovana, la partita è quanto mai aperta, in una situazione in cui per passare l'aggregazione deve ottenere la maggioranza dei consensi in tutti i Comuni. Questo è quanto previsto dalla legge regionale: la fusione deve essere avallata dalla maggioranza dei cittadini in ogni paese al voto, è sufficiente che in uno solo prevalga il no e il progetto si interrompe. In questo contesto una consultazione che vede coinvolti quattro Comuni, San G ...

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Domenica 23 settembre si vota per la fusione di Isola mantovana, la partita è quanto mai aperta, in una situazione in cui per passare l'aggregazione deve ottenere la maggioranza dei consensi in tutti i Comuni. Questo è quanto previsto dalla legge regionale: la fusione deve essere avallata dalla maggioranza dei cittadini in ogni paese al voto, è sufficiente che in uno solo prevalga il no e il progetto si interrompe. In questo contesto una consultazione che vede coinvolti quattro Comuni, San Giacomo, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Quingentole, se da una parte costituisce una ricchezza e un'occasione, d'altra parte aumenta il rischio di una bocciatura alle urne.

Nel frattempo la stessa domenica nel mantovano altri due Comuni andranno al voto: Pegognaga e Motteggiana. I quattro reduci dell'unione Isola mantovana, arriveranno al banco di prova più importante con il voto popolare che segnerà il successo o meno della fusione. Se l'operazione andrà in porto nascerà un nuovo Comune da 5mila 253 abitanti, una realtà amministrativa proporzionata alla media dei Comuni dell'area, grazie anche alle recenti fusioni come quella di Borgo Mantovano.

In caso di vittoria del sì, il Comune sarebbe operativo, decadrebbero le amministrazioni locali e arriverebbe un commissario fino alle elezioni in primavera. Ma se la fusione non dovesse passare si aprirebbero scenari imprevisti e le carte potrebbero rimescolarsi, riaprendo i giochi delle aggregazioni nella zona. Va ricordato che tre delle amministrazioni interessate arriveranno alla scadenza naturale del mandato il prossimo anno. Questo significa che a San Giacomo delle Segnate, Quingentole e Schivenoglia il prossimo anno si voterebbe in ogni caso per il rinnovo del consiglio comunale.

Diversa la situazione di San Giovanni del Dosso, dove l'amministrazione è stata rinnovata lo scorso anno. In caso di successo della fusione, la compagine guidata da Angela Zibordi decadrebbe con largo anticipo, unica delle quattro. Ma se la fusione non dovesse passare sarebbe tutta la geografia politica dell'area ad essere interessata. Si riaprirebbero i giochi, non è un segreto che Quistello abbia corteggiato i quattro per entrare tardivamente in partita, una volta avviato il processo di fusione. Il corteggiamento era stato respinto, ma questo non toglie che Quistello seguirà con interesse questo voto. Se dovesse fallire la fusione, Quistello sicuramente rientrerebbe in gioco, guardando verso San Giacomo.

A Quingentole il Collettivo, forza di minoranza, si oppone alla fusione e vedrebbe con favore un avvicinamento a Borgo Mantovano. Fra due settimane la parola passerà agli elettori che decideranno o meno di avallare il progetto di fusione imbastito negli ultimi mesi. La medesima cosa avverrà anche fra Pegognaga e Motteggiana, la stessa domenica, con la differenza che con due Comuni al voto, le incognite sul risultato sono decisamente inferiori. —

GIORGIO PINOTTI

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