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«Un teatro? Non ci serve» L’opposizione all’attacco

Dopo la festa per l’avvio dei lavori al Sociale l’ex sindaco Busi critica Favalli: la struttura va preservata, ma le vere priorità devono essere altre

ASOLA

«No comment». L’ex sindaco di Asola Giordano Busi non cambia posizione sul teatro Sociale, anche a seguito della festa d’inizio lavori tenutasi sabato sera. «Asola al momento non ha bisogno di un teatro. La struttura va salvaguardata, ma ne andranno cambiate sicuramente le modalità d’uso», commenta il consigliere. «Un teatro è un simbolo per la comunità, un luogo d’incontro dove si ha la possibilità di crescere individualmente e di risaldare i legami a livello collettivo - aggiunge il ...

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«No comment». L’ex sindaco di Asola Giordano Busi non cambia posizione sul teatro Sociale, anche a seguito della festa d’inizio lavori tenutasi sabato sera. «Asola al momento non ha bisogno di un teatro. La struttura va salvaguardata, ma ne andranno cambiate sicuramente le modalità d’uso», commenta il consigliere. «Un teatro è un simbolo per la comunità, un luogo d’incontro dove si ha la possibilità di crescere individualmente e di risaldare i legami a livello collettivo - aggiunge il rappresentante della minoranza Mattia Di Vito - Ritengo positivo che si possa conservare una struttura come questa anche se considerato il momento di crisi economica le priorità siano altre».

Si divide anche il pensiero dei cittadini asolani, il cui imminente inizio del primo lotto dei lavori dell’edificio vacilla tra chi sogna di rivivere i momenti di spensieratezza ed eleganza di un tempo, e chi invece preferirebbe un’altra tipologia di intervento, magari focalizzata su interessi più attuali e diffusi.

Nel frattempo Asola si sta già mobilitando e i lavori sono già alle porte. «L’iter completo degli incarichi presi in esame non lo abbiamo ancora. Tra una settimana, dieci giorni al massimo, toccherà alla ditta incaricata organizzare il tutto, non all’ufficio tecnico comunale - ha spiegato a riguardo l’assessore Giovanni Sarzi Amadè - Sicuramente si procederà all’inizio come durante qualsiasi altro normale lavoro: arriveranno gli operai, installeranno il cantiere, metteranno i ponteggi e solo dopo, verso l’inizio di ottobre, inizieranno i lavori veri i propri. La direzione dei lavori sarà però tutta a discrezione dell’azienda».

Asola sarà, quindi, a breve, di nuovo un cantiere a cielo aperto. Oltre ai lavori riguardanti il teatro, infatti, è ripreso, dopo la pausa estiva, l’intervento sulle ciclabili. Prese in esame, questa volta, la parte finale di via Circonvallazione sud e l’incrocio tra via Parma e via Aporti, che conduce al Centro sportivo Schiantarelli. —

VALENTINA GOBBI

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