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Ritorno sui banchi. Parcheggi selvaggi in via Rippa e via Giulio Romano

Proteste dei residenti a anche a Borgochiesanuova. Mattinata tra i remigini per il sindaco Palazzi e gli assessori

MANTOVA. Ormai non ci si stupisce neppure più: riaprono le scuole e il traffico in città torna magicamente a moltiplicarsi. Scena consueta quella delle auto incolonnate in via Rippa per la prima campanella alla primaria Nievo, con chi posteggia alla bell’e meglio fuori dagli spazi consentiti piuttosto che di traverso sul marciapiede. Le proteste sui social si rincorrono con tanto di foto a corredo come quella che ha immortalato un’ambulanza imprigionata da una vettura lasciata davanti al por ...

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MANTOVA. Ormai non ci si stupisce neppure più: riaprono le scuole e il traffico in città torna magicamente a moltiplicarsi. Scena consueta quella delle auto incolonnate in via Rippa per la prima campanella alla primaria Nievo, con chi posteggia alla bell’e meglio fuori dagli spazi consentiti piuttosto che di traverso sul marciapiede. Le proteste sui social si rincorrono con tanto di foto a corredo come quella che ha immortalato un’ambulanza imprigionata da una vettura lasciata davanti al portone della Croce Verde in via Giulio Romano.

E non è andata meglio a Borgochiesanuova dove, a detta dei residenti, tanto alle 8 quanto alle 12.50 davanti alla scuola Don Leoni i parcheggi selvaggi a quanto pare non si contavano: a partire dal furgone che, in divieto di sosta, ostruiva un cancello privato. Gli abitanti del quartiere fanno presente che a pochi metri dalla scuola c’è un parcheggio che non viene mai utilizzato mentre«sarebbe utile che i genitori dei giovanissimi studenti lo utilizzassero, sarebbe anche di buon esempio per i loro figli»: «Vorremmo che qualcuno intervenisse o presidiasse l’ingresso alle scuola dell’infanzia e alla Primaria anche per un fattore di sicurezza degli alunni - è la richiesta fatta al sindaco Palazzi e all’assessore Iacopo Rebecchi - Noi residenti ci abbiamo già rimesso con le nostre auto, ora servono un vigile e un sistema che impedisca la sosta».

Un caos a cui hanno fatto da contraltare le file ordinate di ragazzini e bambini che hanno raggiunto le rispettive scuole in bicicletta o a piedi.

Sono oltre 52mila gli studenti mantovani che frequentano elementari, medie e superiori tornati sui banchi ieri mattina. E come ogni anno gli amministratori del Comune di Mantova hanno fatto visita ai remigini della città. Il sindaco Palazzi, insieme agli assessori alla Pubblica Istruzione Marianna Pavesi e allo Sport Paola Nobis, con la dirigente Irma Pagliari, hanno augurato un buon avvio d’anno scolastico e si sono intrattenuti a parlare con i piccoli alunni e gli insegnanti ringraziandoli per il lavoro prezioso che svolgono per garantire il servizio di educazione ai bambini e ai ragazzi.

Nel capoluogo sono iscritti 399 alunni alle prime classi delle primarie. Il tour della giunta nelle scuole elementari cittadine è iniziato alle 9 alla Nievo dove sono stati consegnati ai bambini della prima, in collaborazione con Cir Food, una sacca porta scarpe da ginnastica, un segnalibro e il materiale sportivo per le palestre scolastiche realizzato in occasione del riconoscimento a Mantova di “Città europea dello sport 2019”. Successivamente sono state visitate le altre sedi delle scuole primarie cittadine, vale a dire Ardigò, Don Mazzolari, Martiri di Belfiore, De Amicis, Don Leoni, Don Minzoni, Pomponazzo, Tazzoli e Allende.

Il traffico non è comunque l’unico problema che accompagna l’avvio del nuovo anno scolastico. Dal turnover degli insegnanti ai ritardi nelle nomine con cattedre che rischiano di rimanete scoperte chissà per quanto tempo, dai bidelli in numero insufficiente per garantire una vigilanza adeguata nei corridoi ai docenti specializzati nel sostegno degli studenti con disabilità che non bastano a coprire la domanda.

Nuovo anno, problemi vecchi.