Ricordate il Gp d'Italia di un anno fa, dominato da Coppins e Cairoli (due vittorie a testa) nelle rispettive cilindrate? Scordatevelo. Come il sole che nel maggio 2007 baciava sabbia e assi del cross. Sotto il cielo coperto dell'edizione 2008, disputata sul circuito Città di Mantova-Tazio Nuvolari del Migliaretto, che ha atteso lo schieramento di gara2 della Mx1 per scaricare sul fondo sabbioso tutta la pioggia che non poteva più contenere, ci sono state battaglie, suspense, soprese.
Alla fine hanno prevalso l'olandese Marc De Reuver (su Honda) in Mx1, due volte sul gradino basso del podio e l'idolo delle folle Antonio 'Tony' Cairoli (Yamaha), nella 250. Ma basta scorrere le classifiche di tappa per rendersi conto di quanto siano state combattute le quattro manche iridate mantovane: De Reuver 40 punti, Pourcel 39, Philippaerts 38, De Dycker 37 in Mx1, Cairoli 43, Rattray e Searle 42 in Mx2.
E dare un'occhiata per i pochi scettici rimasti, al copione di ogni gara. Tony Cairoli è invocato, osannato, assalito.
Amato e popolare, fa spettacolo e persino marketing, a seguire da quanti indossano il suo abbigliamento. «Dio perdona, Cairoli no» recitano alcune t-shirt e la grandezza del siciliano, presentatosi a Mantova con due costole scheggiate e doloranti, la si può apprezzare tanto in gara1 che nelle seconda manche. Così profondamente diverse, così accomunate dall'unico credo che conosce: «Basta spingere».
Pronti via e Cairoli cade, insieme a parecchi altri colleghi, nella trappola della seconda curva, mentre i battistrada s'involano. Riparte penultimo e dà vita a una danza irresistibile, rimontando pressocché l'intero plotone. Comanda Aubin, poi Searle ed Eggens, sul quale rinviene presto il leader del mondiale Rattray. E mentre Cairoli fa mangiare sabbia a tutti quanti, tra salti spettacolari e spallate decise nei tratti più tortuosi, la Ktm di Searle prende il comando.
Al quinto giro il siciliano è già 13°, ottavo all'11° passaggio quando un errore toglie di mezzo Eggens. Minuto 28: Cairoli piega anche la strenua resistenza di Goncalves e chiude quarto, mentre Aubin si fa forza e toglie la vittoria a Searle, mandando in visibilio il box francese della Yamaha. Di gara2 non ci sarebbe altrettanto da riferire, dato che l'handicap di Cairoli in partenza non c'è. Comanda sicuro sin dalla prima curva, li stronca rapidamente, prima di accontentarsi quando non è ancora trascorsa metà prova. Passeggiando quasi, ne lascia a giri pieni solo 9. Lo seguono, ma a considerevole distanza, solo i due Ktm, Rattray (a cui non strappa per tre punti la leadership del campionato Mx2) e Searle,. In questa manche c'è la spettacolare caduta del francese Boog, venuto a contatto con Tyletski dopo un salto, catapultato in avanti dalla moto e ricaduto pesantemente di schiena. Si riavrà dopo essere rimasto qualche istante sulla sabbia e uscirà dal tracciato con le sue gambe.
E un Gp d'Italia ad handicap lo ha vissuto anche David Philippaerts, l'altro pilota azzurro di grido, che ha rafforzato il primato nel mondiale Mx1. L'imolese è caduto dopo poche curve in gara1, trovatosi la strada sbarrata dall'incidente di Priem. E' risalito in moto chiudendo quinto dopo un'appassionante rimonta mentre Pourcel andava a vincere con sicurezza. De Reuver limita al minimo i pasticci e va sul podio, come in gara2, disputatasi sotto una fitta pioggia. Nella quale Pourcel non sa ripetersi, lasciando via libera al tedeschino Nagl, che si rivelò nel panorama internazionale vincendo proprio a Mantova lo Starcross 2007, sempre sotto l'occhio vigile dell'appassionato papà, inchiodato sulla sedia a rotelle da un incidente con la moto da cross. Philippaerts prova a seguire Nagl, poi si accontenta del secondo posto.
Gian Paolo Grossi
19 maggio 2008