Mourinho: Ranieri è troppo vecchio per cambiare

     MILANO. Tra Inter e Juventus il clima è tornato ad essere incandescente. Ormai è diventata una questione di Dna, le battaglie dal campo sono diventate dialettiche e a renderle più pepate in questa preparazione estiva ci hanno pensato i due allenatori. Claudio Ranieri ieri dopo la sconfitta con l'Amburgo aveva lanciato la stoccata al collega nerazzurro: «Contraccolpi dopo questo ko? Non credo proprio, io non sono come Mourinho, non ho bisogno di vincere per essere sicuro di quello che faccio, a me va bene prendere uno schiaffo, lo scorso anno ne abbiamo presi tanti e abbiamo reagito».

    E oggi ad Appiano Gentile prima della partenza per il tour estivo europeo che vedrà i nerazzurri impegnati prima in Germania contro il Bayern e poi in Olanda contro Siviglia e Ajax, Josè Mourinho non si fa pregare per replicare in maniera decisa al collega bianconero: «Ha ragione Ranieri - ironizza The Special One - io sono una persona molto esigente con me stesso ed ho bisogno di vincere per essere felice, per avere la sicurezza che tutte le cose stiano andando bene». Poi il tecnico portoghese affonda così: «Anche per questo ho vinto tante cose nella mia carriera. Lui, per avere la sua mentalità, ha detto che non ha bisogno di vincere. Lui, forse avendo questa mentalità, proprio per questo a quasi 60 anni ha vinto una Supercoppa, una piccola coppa. Non ha mai vinto trofei importanti. Probabilmente ha bisogno di cambiare la sua mentalità, ma forse è troppo vecchio per farlo».

    In attesa della prossima puntata della sfida verbale tra i due allenatori che peraltro si erano calorosamente salutati qualche giorno fa a Torino per la Tim Cup, si attendono le risposte dai prossimi impegni nerazzurri. Mourinho ha fatto il punto sul mercato relativo alla difesa, attualmente falcidiata dagli infortuni: «Dovremo riflettere bene, cinque giocatori al momento saranno esclusi dalla lista Champions e se decidessimo di comprare un difensore diventerebbero sei. Sarebbe una situazione impossibile da gestire».

    Il problema però resta ed il tecnico portoghese lascia intendere che in difesa potrebbe anche non arrivare nessuno: «Cordoba, Chivu e Rivas stanno recuperando, forse avremo difficoltà in Supercoppa e nella prima di campionato contro la Sampdoria, ma poi ci sarà la sosta. Pensiamo che Chivu e Cordoba saranno disponibili per la seconda di campionato o la prima di Champions. Se tutto dovesse andare così, perchè tornare sul mercato?». In realtà è ancora presto per correre ai ripari, attorno al 20 di agosto lo staff medico potrà avere le idee più chiare sugli infortunati, da lì verranno prese delle decisioni.

    Mourinho intanto si coccola Ibrahimovic: «Oggi ha lavorato interamente con la squadra, vederlo lavorare con gli altri mi ha fatto capire che giocatore speciale abbiamo. Per me - dice il tecnico portoghese - è una motivazione in più aiutare un ragazzo così a fare qualcosa di speciale per la sua carriera. Si parla tanto di kakà, Messi e Ronaldinho, ma quando lavoro due o tre giorni con Ibra, capisco che lui è speciale». Peccato che lo svedese non giocherà contro il Bayern, così come tutti i vari infortunati. Mancherà anche Julio Cesar alle prese con un piccolo affaticamento: «a me interessa che l'Inter migliori e che i giocatori non corrano rischi - assicura il tecnico di Setubal - ne ho parlato con Moratti e Branca: è opinione di tutti che non sia importante essere campioni d'estate e neppure del calciomercato, per noi l'importante è giocare e migliorare gara dopo gara».

    Domani contro il Bayern i due centrali di difesa saranno Burdisso e Cambiasso, Mourinho al sito della squadra tedesca presenta così la gara:» Il Bayern ha già disputato la Supercoppa di Germania ed è pronto ad iniziare la Bundesliga, sono già pronti fisicamente, noi ancora no, per questo mi aspetto una gara difficile. Proveremo a vincere, anche se in difesa avremmo bisogno di Beckenbauer visto che non potrò contare su Materazzi, Chivu, Cordoba, Samuel e Rivas - scherza il portoghese che poi aggiunge - non ci sono dubbi sul fatto che il Bayern sia uno dei migliori club al mondo».
    04 agosto 2008

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