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Olimpia, un super vivaio al servizio di 4 Comuni

Viaggio nelle giovanili/19. Il club di Gazoldo, Piubega, Redondesco e Casaloldo ha oltre 250 tesserati. Musoni: «Grande sinergia con tutte le scuole della zona»

GAZOLDO

Quattro paesi (Gazoldo, Casaloldo, Piubega e da quest'anno Redondesco) e una società. L'unione fra le diverse realtà ha permesso all'Olimpia di costituire un settore giovanile tra i più importanti del panorama provinciale. Un sodalizio giovane ma capace di collezionare grandi numeri (250 ragazzi suddivisi in 13 squadre) e risultati di spessore.

La soddisfazione più grande è arrivata nel torneo scorso, con il fantastico trionfo della formazione Allievi, che ha conquistato il titolo provinciale e l'accesso al campionato regionale. Luciano Musoni, responsabile con Mauro Arrigoni e Denis Boldi del settore giovanile, parla dei punti fermi alla base del progetto Olimpia: «Prima di tutto l'aspetto sociale. Vogliamo che i ragazzi crescano in maniera adeguata e proprio per questo motivo da tre anni, grazie ad un accordo con i Comuni, nostri istruttori svolgono attività all'interno delle scuole elementari».

L'aspetto sportivo non passa certo in secondo piano: «Siamo stati la prima società in provincia affiliata al Chievo - continua Musoni -. Collaboriamo anche con altre realtà, come il Mantova, ma il legame con i gialloblu è molto forte. Da due anni, e l'iniziativa verrà ripetuta anche in futuro, il Chievo organizza a Gazoldo un campus estivo giovanile. Nell'ultima edizione erano presenti più di 200 ragazzi. Per non parlare dei corsi di aggiornamento tenuti dalla società clivense ai quali partecipano i nostri tecnici».

Sogni per il futuro? «L'obiettivo è formare una prima squadra composta da soli ragazzi del settore giovanile - conclude Musoni-. Non va dimenticato che il successo del vivaio è dovuto alla felice intuizione dell'ex presidente Italo Buzzago, che ringrazio al pari dell'attuale patron Guido Torreggiani». Quest'ultimo parla con orgoglio dei risultati raggiunti: «Un bel bacino d'utenza, molti tesserati e lo storico accesso agli Allievi regionali - dice Torreggiani -. L'unico rammarico è che, forse per la nostra giovane storia, non sempre ci viene riservata l'attenzione che meriteremmo. Più in generale mi sembra che l'intero alto mantovano, in particolare nelle rappresentative, non sia tenuto in giusta considerazione». Matteo Sbarbada

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