Viaggio nelle giovanili/27. La società è la sola a disporre di un campo in sintetico Cavagna: «Abbiamo 120 tesserati su 1500 abitanti, vogliamo crescere ancora»
CERLONGO
Una piccola realtà con numeri da record e strutture di prim’ordine. Lo Sporting Cerlongo non teme confronti, se si parla di settore giovanile. A dispetto dei soli 1500 abitanti, la frazione di Goito può vantare un vivaio di 120 tesserati.
Un motivo d'orgoglio per il patron dello Sporting, Devis Cavagna: «Sono numeri incredibili se rapportati alla piccola dimensione del paese. Per noi aver squadre iscritte in tutte le categorie vale come la vittoria di un campionato. Abbiamo anche ragazzi che vengono da fuori e per questo abbiamo potenziato il nostro sistema di trasporti».
I risultati ottenuti sono la logica conseguenza di una solida programmazione. Si è proceduto per gradi, ponendosi in prima battuta un obiettivo importante: «Dal 2008, anno di nascita dello Sporting Cerlongo, abbiamo concentrato tutti i nostri sforzi sul miglioramento delle strutture - continua Cavagna -. La società che ci aveva preceduto, l'Unione sportiva Cerlongo, aveva fatto moltissimo, ma questo problema era un limite da superare, visto il grande numero di ragazzi. Da qui, la decisione di puntare sul sintetico».
Una scelta rivoluzionaria nella nostra provincia: «In altre realtà - dice il patron - le giovanili vengono relegate sui campi minori, da noi tutte le squadre giocano sul campo principale. Il sintetico ci ha permesso di risolvere il problema, prima squadra e giovanili ne hanno tratto beneficio».
La società prosegue nella sua opera di potenziamento dell'organico, inserendo figure di alto spessore: «Non bastano le parole per ringraziare Luca Fenzi, il responsabile del vivaio - continua Cavagna -, figura insostituibile per ragazzi e genitori. Per non parlare di Onorio Mazzoni, che affianca i nostri tecnici, conducendo sedute tecniche e tattiche mirate sui reparti. Inoltre, molti giocatori, terminata l'esperienza in prima squadra, hanno deciso di collaborare con il settore giovanile».
Il finale è per i ringraziamenti: «Un grazie agli sponsor, ai nostri allenatori e ai genitori, che ci aiutano in ogni modo. Il nostro impegno per il futuro - conclude Cavagna - sarà quello di migliorare ancora di più la qualità delle squadre».
Matteo Sbarbada