Basket Dnb. Il capitano dopo la sconfitta a Lucca contro una delle pretendenti alla promozione «Abbiamo retto per metà gara, decisiva l’uscita di scena troppo veloce di Bastoni per falli»
POGGIO RUSCO
Nessuno ha gridato allo scandalo per la sconfitta di sabato scorso sul campo di Lucca. Si giocava sul parquet inviolato della ex capolista del girone A della Divisione nazionale B, una formazione di indubbio livello che già all’andata aveva imposto la sconfitta a Losi e compagni.
Questo non toglie che nelle corde della Dinamica Generale ci sia la possibilità di giocarsela e vincere contro qualsiasi avversario. Nessuno ha mai nascosto il carattere camaleontico della squadra di Tinti: grandi prestazioni contro avversarie temibilissime e magari prestazioni meno convincenti di fronte a squadre meno titolate. Una caratteristica che ha regalato ai tifosi poggesi sia soddisfazioni che dispiaceri. Il match contro la Fortitudo giocato poche settimane fa al Palazzetto è un chiaro esempio di questa indole. Avversario blasonato, partita difficile, pronostico sfavorevole. Tutte premesse tradotte poi in una battaglia avvincente sul campo e altrettanto sugli spalti seppure a colpi di tifo. Un match giocato ad alta tensione, una vittoria da grande squadra.
Non si dimentichi neppure la vittoria di Legnano sul campo della Royal Castellanza. Era la decima giornata di andata in casa della capolista imbattuta. La Dinamica giocò una grande partita con ben cinque giocatori a referto con 15 o più punti. Si parlò di impresa. E in effetti lo era. Poi ci sono partite giocate a un ritmo non da Dinamica, come il match di Costa Volpino, perso di 1 punto con i poggesi avanti di 11 lunghezze a 6 minuti dal termine. Il fatto che esista un “ritmo Dinamica”, una sorta di velocità di crociera riconoscibile, un livello di gioco cui i giocatori hanno abituato, è lusinghiero. Significa che a fare notizia ormai è una prestazione così così, una sconfitta. Nello sport questo succede alle grandi squadre.
La grande prestazione stava arrivando anche sabato a Lucca. «Nei primi due quarti eravamo in partita - conferma il capitano Mantovani - e abbiamo battagliato punto su punto. Nel terzo quarto abbiamo purtroppo subito un break pesante che non siamo più riusciti a colmare. Poi lo svantaggio, la situazione dei falli, hanno indirizzato la partita. Non siamo riusciti a condizionare il loro attacco come avevamo programmato, commettendo errori di squadra in fase difensiva sul pick&roll. Questo naturalmente unito a una buon gioco offensivo di Lucca. Peccato per una partita che tutto sommato era equilibrata - confessa Mantovani -. Non dimentichiamo che, praticamente, abbiamo giocato senza Bastoni (espulso dopo 5 falli e un tecnico, per lui 7 minuti complessivi, ndr) e per noi, soprattutto in partite come questa, è un elemento troppo importante».
Matteo Facchini