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Per gli ex Acm 19 anni di squalifica

Notificati i patteggiamenti di Bellodi, Locatelli, Gervasoni e Passoni. Stangata per Nassi, Fissore, Cristante e Magalini

MANTOVA. Tutto come previsto. La commissione disciplinare nazionale ha emanato i giudizi a carico dei tesserati implicati nella vicenda calcioscommesse. Per gli ex Acm il totale è di 19 anni e 10 mesi di squalifiche. Confermate le pene decretate dopo i patteggiamenti per Mirko Bellodi (due anni di squalifica), Carlo Gervasoni (1 anno e 8 mesi), Tomas Locatelli (2 anni), Dario Passoni (1 anno e 2 mesi). Per chi invece non ha scelto la strada del patteggiamento è arrivata una mazzata. Per Riccardo Fissore la squalifica sarà di 3 anni e 9 mesi; 3 anni a Filippo Cristante, Maurizio Nassi e Gianluca Nicco (quest’ultimo per un illecito con il Pescara che è costato anche 2 punti di penalità agli abruzzesi). Giuseppe Magalini, in quanto dirigente, è stato inibito all'attività per 3 anni e 3 mesi. Va ricordato che per quanto riguarda Magalini, Cristante, Nassi e Bellodi il coinvolgimento nella vicenda è da attribuirsi alla tentata combine di Ancona-Mantova del 2010 quando i biancorossi contattarono alcuni giocatori marchigiani per verificare la possibilità di un accordo per il risultato finale che permettesse all'Acm di evitare la retrocessione (Magalini consentì ai giocatori di raggiungere Ancona con l’auto della società). Fissore invece è stato chiamato in causa da Gervasoni in merito ai match Grosseto-Mantova, Brescia-Mantova, Cittadella-Mantova ed Empoli-Mantova. In queste gare Gervasoni coinvolse i compagni per alterare i risultati per conto degli "slavi".

Per Mirko Bellodi è finito un vero e proprio calvario: ora il portiere dovrà stare lontano dal campo per due stagioni (ma aveva già annunciato il suo ritiro), anche se non sembra in dubbio la sua posizione come preparatore dei portieri: «Finalmente questo incubo è finito – dichiara la Saracinesca –. Come ho già detto dopo la gara con la Vibonese, in quell’occasione fui ingenuo, ma non agii per un ritorno personale. Io con le scommesse non centro nulla e non ho intascato un centesimo dall'incontro con i giocatori dell'Ancona. Abbiamo fatto una cosa sbagliata, ma la situazione era complicatissima e abbiamo agito solo per cercare di salvare il Mantova dalla retrocessione». Il futuro di Bellodi sarà ancora biancorosso? «Io me lo auguro. L'avvocato è stato chiaro: non potrò andare in panchina la domenica e nemmeno rientrare in distinta, ma credo non ci siano problemi a lavorare per la crescita dei portieri durante la settimana».

L'ex ds Giuseppe Magalini al momento preferisce non rilasciare dichiarazioni, ma è chiaro che non accetterà la sanzione di 3 anni e 3 mesi. Per lui pronto il ricorso in appello così come è pronto quello di Maurizio Nassi: «È tutto assurdo – analizza la punta –. Mi hanno dato 3 anni per un illecito che non ho compiuto. Dati alla mano la combine non si è verificata e per giunta siamo retrocessi. In pratica mi prendo 3 anni di stop solo per aver pensato ad un illecito. Andrò avanti fino all'ultimo grado di giudizio perché non posso accettare questa sentenza». Già oggi gli avvocati difensori avranno la possibilità di depositare le istanze di ricorso dopo i giudizi di primo grado.

In questi giorni la Procura federale sentirà anche una serie di giocatori nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse nata dopo le indagini della Procura di Bari (il cosiddetto secondo filone). Domani sarà il turno dell’ex Acm Simone Salviato, mentre martedì prossimo toccherà a Marco Esposito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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