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Stupendo Marani, è in finale europea

Atletica a Helsinki. Il duecentista sopra ogni aspettativa: «Eccezionale, già la semifinale era un grande traguardo»

Già era un successo essere in pista a Helsinki. Poi qualificarsi, ieri mattina, per la semifinale è stato un ottimo risultato. Centrare quindi nel pomeriggio il pass per la finale dei 200 degli Europei è stata una stupenda sorpresa.

Diego Marani, 22enne di Gazoldo, rompe il suo tradizionale tono pacato di ragazzo tranquillo per commentare il momento più bello, finora, della sua carriera: «Sono molto contento. Dopo la batteria del mattino, ormai conoscevo quanto era stretta la curva: sono uscito bene e ho concluso con un buon tempo». Il mantovano ha passato il turno con 20’’89, tirando i remi in barca a una decina di metri dall’arrivo quando ha visto di essere tranquillamente terzo, quando il pass era per i primi quattro. Nella semifinale del tardo pomeriggio Diego ha fatto segnare 20’’83, stesso tempo dello svedese De Oliveira che però veniva decretato secondo classificato al fotofinish dietro al britannico Talbot, 20’’69.

«Sono venuto qui - riprende il gazoldese delle Fiamme Gialle - con l’intenzione di passare un turno e ora mi ritrovo in finale: eccezionale. Sono contentissimo. Adesso, con una sola gara da disputare, spero di migliorare il mio tempo». Marani si è guadagnato gli Europei con un 20’’77 ottenuto all’ultimo tentativo. L’obiettivo è limare quel crono, sognando un 20’’65 che varrebbe il pass per le Olimpiadi di Londra. Un sogno ancora più grande, difficile da ottenere stasera sulla fredda pista di Helsinki. «Magari potrà farlo tra una settimana ai Campionati italiani a Bressanone - commenta Giovanni Grazioli, il tecnico mantovano -. Diego è andato oltre le più rosee previsioni. Già dopo le batterie mi aveva detto di avere buone sensazioni, anche se la temperatura abbastanza bassa e il vento contrario non agevolavano. Poi in semifinale meno male che era in ottava corsia, visto che la curva è stretta e tutti si sono trovati male su quella pista. E’ quindi uscito bene e ha chiuso con un bel tempo. Ora per lui si aprono altre porte, altri orizzonti. Vediamo intanto che cosa farà in finale, dove può migliorarsi».

E meno male che stamattina non deve gareggiare nelle batterie della staffetta anche se, proprio come staffettista, potrebbe volare a Londra. Già lo merita come unico italiano in finale dei 200.

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