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BASKET A2

Lamma gongola «Super vittoria con team tosto»

Il coach: loro hanno talento e sono completi La nostra concentrazione mi ha conquistato

MANTOVA. Secondo match, seconda vittoria per Davide Lamma sulla panchina degli Stings: «I ragazzi hanno fatto veramente una partita importante – afferma – Udine è una signora squadra, molto forte, di talento e completa, con giocatori che sanno giocare a pallacanestro. Vincere quindi una partita di questo tipo è un qualcosa di molto importante, che hanno fatto insieme i nostri ragazzi. Innanzitutto perché è stata una partita in cui Udine, essendo un’ottima squadra, è sempre stata a contatto e proprio nel momento in cui noi pensavamo di prendere un po’ di vantaggio è arrivata pari ed è andata sopra. L’ultimo quarto è stato molto combattuto, i bianconeri hanno fatto giocate importanti, ma i ragazzi hanno fatto davvero qualcosa di livello dal punto di vista della solidità. È una vittoria costruita portando mattoncino dopo mattoncino, tutti l’abbiamo voluta e ci abbiamo messo qualcosa. Si continuava a lavorare per costruire anche quando qualche mattoncino cadeva giù. Negli ultimi due minuti si è decisa la partita, e quegli ultimi due minuti sono figli dei primi trentotto».

L’analisi prosegue: «Di questa capacità di concentrazione sono davvero contento, mi rende felice per loro perché è un aspetto veramente cruciale. Abbiamo avuto tanti protagonisti dal punto di vista tecnico, Timperi ha fatto una partita di un’energia veramente incredibile, ma tutti hanno giocato bene. Se c’è una vittoria di squadra è proprio questa. È una vittoria costruita durante la partita, ma anche durante la settimana per come hanno lavorato e preparato la sfida. Durante la partita hanno mostrato anche una grande consapevolezza degli errori commessi. Sono molto contento e orgoglioso di questo incontro, a maggior ragione perché è stato contro una squadra così forte».

Il coach degli Stings conclude con un pensiero al tecnico avversario. «Allenare e vincere la prima partita in casa contro Lino Lardo è molto emozionante, dopo che già la settimana scorsa sono stato a Bergamo. La metà di quello che so della pallacanestro la devo a lui, perché mi ha allenato più di un anno in passato ed è sicuramente uno dei tre allenatori per me più importanti. Incrociarlo alla seconda partita è stato emozionante, gli devo tanto da giocatore e gli devo tanto per la mia conoscenza di basket. Un’emozione particolare».

Leonardo Piva

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