Quotidiani locali

Ruzza, doppia gioia: la meta con Viadana e l’azzurra Valentina

Rugby Eccellenza. Il giallonero super contro Mogliano al settimo cielo pure per la Nazionale rosa della sorella

VIADANA. Fine settimana esaltante per Federico Ruzza. Domenica la zampata allo scadere della 20enne seconda linea del Viadana ha dato il pareggio che vale oro contro Mogliano che arrivava allo Zaffanella da co-capolista. Il giorno prima la gioia per la sorella Valentina, 22enne pure seconda linea del Valsugana e dell’Italia rosa che, proprio nella Padova loro città natale, ha steso 22-5 il Galles centrando la terza vittoria nel 6 Nazioni femminile. Un record. Una stagione magnifica per la squadra del ct Di Giandomenico, terminata al terzo posto dietro Francia e Irlanda, davanti all’Inghilterra campione del mondo.

«Sì, è stato un fine settimana stupendo - afferma Federico -. Una bella soddisfazione per mia sorella anche se al Plebiscito è rimasta in panchina (al pari della viadanese Irene Campanini, ndr). In famiglia il rugby l’ho portato io quando ero in prima elementare poi mi ha seguito mia sorella. La passione gliel’ho trasmessa io». Dieci anni al Cus Padova, due al Valsugana, l’Accademia e poi il Viadana per lui. Valsugana ora per lei dopo il Mira Riviera del Brenta con il quale nel 2010 ha pure vinto lo scudetto. «Ma la Nazionale femminile non è una sorpresa - puntualizza il giallonero -. Già l’anno scorso hanno vinto due gare nel Sei Nazioni».

L’Italia dei maschietti invece, salvo la parentesi scozzese, non convince ancora. Quell’Italia che Federico ha capitanato con la maglia dell’Under 20 e che, ovviamente, è in cima alla lista dei sogni. Magari passando per le Zebre, franchigia con la quale il padovano ha giocato le sfide celtiche contro Glasgow e Newport come permit player: «Un’esperienza formativa - commenta -. Ho tastato il livello più alto ed è stato bello e divertente anche se molto duro. Sono stato fortunato. Quanto al futuro, non lo so neanche io. Ora è un periodo importante qui a Viadana, devo pensare a fare bene qui».

In effetti bene sta facendo, con la terza meta stagionale in Eccellenza (al pari di McKinley e Amadasi, dietro al solo Buondonno a quota 4) che domenica ha fatto esplodere lo Zaffanella. «Abbiamo impostato bene il drive da inizio area, avanzando una ventina di metri - racconta -. Ci hanno fatto crollare e avevamo già il vantaggio. Un pick and go quindi ho ricevuto la palla e sono andato dritto, scansando l’ultimo difensore. E poi 6’ di recupero di difesa totale. Abbiamo rivisto il video giusto oggi (ieri, ndr): nonostante qualche imprecisione, è stata una gara di grande sacrificio fino all’ultimo secondo. C’è anche un po’ di rammarico per non aver concretizzato nel primo tempo alcune occasioni che potevano girare la partita. Ma voltiamo pagina».

Non c’è tempo per cullarsi sugli allori di una grande gara perché sabato c’è un’altra partita da brividi a Rovigo, contro la capolista rimasta in testa insieme al Calvisano che ha dato 52 punti alla Lazio fuori casa. «Dobbiamo preparare un’altra sfida importante su un campo molto caldo. Partiamo sfavoriti ma va bene così».

Si sta infine facendo pesante la situazione infortuni: stagione finita per Souare (crociato) e Manuini (frattura allo zigomo, già operato) mentre si teme che anche la distorsione al ginocchio di Du Plessis sia grave. La settimana prossima la risonanza magnetica. Dovrebbe invece recuperare Whitaker (guaio alla caviglia).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista