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I playoff nel mirino L’ultima ciliegina può essere Chiarini

L’ex centrocampista del Castiglione per chiudere col botto Cominotti: «Progetto triennale, il mercato è stato super»

GOVERNOLO. Non è una corazzata, per carità, ma è sicuramente una delle squadre più interessanti del panorama dell’Eccellenza. La Governolese sta per chiudere il cerchio intorno al suo mercato, con una rosa di livello che, sulla carta, può fare grandi cose. A dirlo sono i curriculum del giocatori, la fame del nuovo tecnico, la voglia della piazza di essere protagonista. A confezionare il gruppo ci ha pensato il direttore generale Fausto Cominotti che da quest’anno non sarà più in panchina come vice allenatore. Per lui un nuovo compito: «È un anno zero, sono cambiate molte cose – afferma – e di fatto è partito un progetto triennale davvero interessante. Non solo per la prima squadra, ma anche per tutto il settore giovanile. Avremo tutta la filiera, una bella soddisfazione».

In panchina Marco Bresciani. Una scommessa voluta proprio da Cominotti che ha conosciuto il mister ai tempi del Ghedi: «È una persona seria, che pretende molto dai giocatori – analizza il dg –. Non ha figli o figliocci e questo nel calcio è fondamentale. Avrà la possibilità di partire da zero e quindi tutti i ragazzi della squadra potranno giocarsi un posto da titolare». Modulo base il 3-5-2. Squadra solida, con un Mariani in più in difesa e con giovani interessanti come Bianchetti e Todeschi sulle fasce. E poi davanti un certo Michael Berta, un lusso per la categoria: «La squadra di fatto è finita, ci manca solo un centrocampista in più ma non abbiamo alcuna fretta – dichiara Cominotti –. Chiaramente se dovesse arrivare anche un mediano di alto profilo ci sarebbero tutti i presupposti per puntare in alto». In questo senso la ciliegina potrebbe essere Enrico Chiarini. Il classe 1990 nelle ultime due stagioni era al Legnago in D, in precedenza ha vestito la maglia del Castiglione. Sarebbe davvero un colpo di prestigio. Le altre piste portano ai nomi di Gjonai (dell’Orsa Iseo) e Rachele ( proprietà del Lumezzane). Su questi tre nomi Cominotti non si sbilancia: «Vediamo, posso solo dire che ci stiamo lavorando ma senza assilli».

La parola chiave, per ora non bandita dalle parti del Vicini, è playoff: «Ci proveremo. Non possiamo nasconderci: abbiamo costruito una rosa di livello. Poi sarà il campo a dire se abbiamo operato bene in questi due mesi di trattative. Quello che mi lascia ben sperare è che abbiamo centrato tutti gli obiettivi di mercato che ci eravamo prefissati. Non abbiamo dovuto “virare” su seconde scelte, abbiamo fatto valutazioni oggettive e siamo riusciti a portare a casa ragazzi che conoscono la categoria e che in passato hanno sempre fatto ottimi campionati».

Andrea Gabbi

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