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Con le venete e le friulane la missione pare possibile

Evitato il gruppo con le lombarde, fra le avversarie il Legnago di Manuel Spinale. Pecchini: «Accolta la nostra richiesta, l’impegno per fare bene sarà maggiore»

MANTOVA. Son passati ventun anni ma chi ieri vedendo il girone in cui il Mantova dovrà giocare in serie D fra venete e friulane, con la sola incursione di una trentina(il Levico) peraltro in Coppa, non può non aver pensato alla stagione 1996-97 quando il Mantova prima di Sauro Frutti e poi di Gianni Ragazzoni riuscì a conquistare la C2 nonostante una serie di peripezie non sempre ascrivibili alla malasorte. Quel Mantova vinse in carrozza la D e tornò fra i professionisti, però questa è un’altra storia. Di certo, comunque, questo Mantova che si sta forgiando giorno dopo giorno avrà il compito di far bene contro una serie di avversarie in gran parte sconosciute ma, sulla carta solo sia chiaro, all’apparenza affrontabili con discrete speranze.

La società si è detta soddisfatta dell’inserimento con venete e friulane: «Siamo contenti - sottolinea Gianluca Pecchini, che sta predisponendo il progetto marketing insieme ai suoi collaboratori e che conferma come Carlo Feroldi sarà il nuovo referente tecnico del settore giovanile - a questo punto credo sia inevitabile avvertire sulle nostre spalle l’impegno morale di ripagare ancor meglio la passione della città con una stagione in cui possano essere raggiunti quei traguardi che sono negli auspici di tutti e che potranno arrivare a prezzo del massimo impegno in ciascuno dei settori nei quali le singole componenti societarie e tecniche saranno chiamate ad operare».

Nei prossimi giorni verrà definito anche il ruolo del responsabile gestionale del settore giovanile (al riguardo la candidatura sarà prettamente mantovana, pur se il nome non è ancora stato scelto) così come verrà definita nei dettagli e annunciata la campagna abbonamenti, tendenzialmente con tariffe inferiori a quelle dello scorso anno.

Per il Mantova il girone si annuncia impegnativo nel chilometraggio soprattutto per le trasferte a Muzzana del Turgnano (Udine), Belluno, Feltre (Belluno) e Tamai di Brugnera (Pordenone). Per il resto la parte del leone la fanno padovane e veronesi (fra cui il Legnago di Spinale) con tre squadre, due trevigiane, rodigine e veneziane ed una vicentina, l’Arzignano. Inediti saranno i confronti con ben otto squadre del girone: Abano, Ambrosiana, Campodarsego, Liventina, Tamai, Cjarlins Muzane, Este, Union Feltre e Calvi Noale. Analogamente la sfida d’apertura di Coppa Italia sarà una novità, visto che l’avversaria di domenica 20 è il Levico che è stato ripescato proprio ieri dall’Eccellenza a seguito del ripescaggio in Lega Pro del Rende.

Al Mantova è stata nel frattempo confermata la disponibilità al premio di valorizzazione da parte di club importanti quali il Chievo (di cui Di Tanno è sponsor). Dal club scaligero giungeranno nei prossimi giorni l’attaccante esterno panamense Luis Angel Carrasco Nuñez, classe 1998, che ha preso parte alle finali nazionali Primavera 2017 ed il difensore Giacomo Zinani, classe 1998, nell’ultima stagione al Carpi autore di 13 presenze nel team Primavera.

La società scaligera ha inoltre messo a disposizione altri due elementi del 1999, per i quali (così come per gli altri due giocatori poco sopra ricordati) il Mantova percepirà un premio economico in ragione del numero di partite disputate: si tratta del centrocampista Mattia Franchini, 4 partite in Primavera, e dell’attaccante Tommaso Ceretta, che ha giocato una partita con la Primavera gialloblù. Nei prossimi giorni verrà definita la loro permanenza in biancorosso.

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