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Le big non si curano del calcio d’agosto: «I punti servono poi»

Governolese e Castellana in coro con i team di Promozione: «Va tutto bene, prime indicazioni vere domenica in Coppa» 

MANTOVA. Il calcio dilettantistico mantovano ha perso numericamente una rappresentante fra Eccellenza e Promozione (la Dak è sparita, il Viadana è sceso in Prima ed è arrivato lo Sporting Club) ma all’insegna del “pochi ma buoni” le sette formazioni virgiliane si preparano per una stagione che le vedrà impegnate in gran parte contro rivali più che rafforzate nel mercato estivo. La situazione è di generale tranquillità e serenità fra i tecnici e gli addetti ai lavori di Governolese, Castellana, Asola, Casalromano, Castel d’Ario, San Lazzaro e Sporting Club perchè il valore delle prime amichevoli è unanimemente considerato come molto basso, è comunque il caso di valutare con attenzione anche queste prime indicazioni proprio per evitare cattive sorprese nelle prime settimane di campionato.

A Rodengo per la Governolese sabato è arrivato il primo successo stagionale, contro la matricola di Promozione Saiano: «Stiamo lavorando molto intensamente - premette mister Marco Bresciani - ad un progetto nuovo che ha bisogno di tempo per essere allestito, diciamo che per il momento stiamo andando bene e che i risultati sono l’ultima cosa a cui dobbiamo pensare. Mi auguro che la condizione arrivi quando servirà fare punti, quel che mi preme sottolineare è la grande disponibilità agli allenamenti che tutti i ragazzi stanno mettendo al servizio del gruppo. Se poi accade che si prenda qualche gol di troppo su palle inattive non è un grave problema perchè il tempo per lavorare bene su questo non ci manca».

È una Governolese che ha anche mutato atteggiamento tattico rispetto al passato: «Stiamo giocando in modo più aggressivo - dice Bresciani - probabilmente anche questo ci porta a subire qualcosa più del normale, a questo aggiungiamo l’infortunio che ha avuto un elemento per noi di grande importanza quale Mariani. Stiamo sperimentando anche alcune soluzioni tattiche, fra le quali l’impiego della quota Conti, un ottimo portiere di classe 1999. Insomma, sta andando tutto bene e c’è solamente da lavorare».

Francesco Vincenzi, timoniere della Castellana, vede rosa per i suoi ragazzi: «Quest’anno abbiamo iniziato con il 4-2-3-1, poi abbiamo scelto di passare al 3-5-2 che comunque non sarà il nostro unico assetto di gioco. Anche il 3-5-1-1 potrebbe tornarci utile, con un’adeguata copertura del centrocampo. I ragazzi stanno applicandosi con impegno e di questo siamo tutti molto soddisfatti; i risultati numerici non mi interessano e bado a due cose, che considero molto importanti in questa squadra: la prima è la collaborazione e la voglia di fare che c’è fra tutti i ragazzi, la loro passione e disponibilità a seguire le nostre indicazioni. La seconda è la qualità della nostra manovra, creiamo molte azioni e finora abbiamo dimostrato di potere mettere in condizione un attaccante che considero molto valido come Ottolini di segnare spesso e volentieri. Sta nascendo una Castellana consavole delle sue potenzialità, a me e al mio staff spetta il compito di mettere nei ragazzi la massima capacità di centrare l’obiettivo della salvezza in tempi rapidi. La nostra aspettativa per la Coppa Italia non è trascendentale, ci mancherebbe; l’attenzione massima è focalizzata sul campionato e per questo le partite che sosterremo da domenica rappresentano una buona opportunità per farci trovare competitivi».

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