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Mantova, baby e carattere i primi segnali positivi

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Mantova, baby e carattere i primi segnali positivi

La squadra resta un cantiere ma dal 2-1 al Levico tanti motivi per sorridere. Penta: «Eddy e gli altri giovani sono tutti nostri, valorizzarli è un obiettivo»

MANTOVA. Premesso che il calcio d’agosto vale quel che vale (poco o nulla), a maggior ragione per una squadra con tante assenze che si allena appena da una ventina di giorni, c’è da dire che la “prima” del nuovo Mantova al Martelli ha fornito a tifosi e addetti ai lavori più di un motivo per sorridere.

D’accordo, il Levico Terme non è il Real Madrid (ha l’obiettivo salvezza nel girone B della D), ma i biancorossi di mister Renato Cioffi sono riusciti a metterlo sotto per tutto il primo tempo e a reagire quando i trentini - con più benzina nelle gambe - hanno trovato il pari nella ripresa. Ecco, la nota più positiva della serata di Coppa Italia è stata proprio la reazione del Mantova (pur a corto di energie) una volta subìto l’1-1. Una reazione di orgoglio e di carattere, un segnale molto incoraggiante da un gruppo che in 2-3 settimane sembra già aver trovato un’anima.

L’altro aspetto balzato all’occhio sotto i riflettori del Martelli riguarda i giovani. Senza nulla togliere agli elementi esperti, fra l’altro tutti protagonisti di prove soddisfacenti (il gol di Felici è da cineteca), va infatti segnalato che a sorprendere in positivo sono state le cosiddette “quote”. Su tutti il 18enne terzino Eddy, grande protagonista dell’azione che ha portato al 2-1 e soprattutto capace di mettere in mostra doti fisiche da categoria superiore. Convincente è stata anche la prova del 20enne centrocampista Santoni, che ha svolto con personalità e buona tecnica il compito di regista, almeno finché le gambe hanno retto. Spunti interessanti ha fatto vedere anche l’altro 20enne Ventola, guizzante attaccante esterno entrato proprio a rilevare Santoni. E una prestazione di grande sostanza l’ha fornita il 19enne centrocampista Saccavino, andato anche vicino al gol.

Pur non essendo una “quota”, infine, il 21enne centravanti croato Gabriel Debeljuh ha bagnato l’esordio con il gol. Ma, vista la sua stazza fisica, avrà bisogno di qualche altra settimana per entrare in forma.

La cosa da sottolineare è che tutti questi giovani sono di proprietà del Mantova: «Siamo contenti della prova della squadra - dice al riguardo l’ad Nicola Penta - e della prestazione dei giovani. Uno dei capisaldi del nostro progetto è proprio la valorizzazione dei ragazzi, sui quali lo staff tecnico lavora tantissimo ogni giorno in allenamento per migliorarne i fondamentali. L’obiettivo è che questi ragazzi diventino un capitale del Mantova».

Detto tutto ciò, è ovvio che la squadra biancorossa è ancora un cantiere aperto e che giudizi attendibili potranno essere dati soltanto quando la formazione sarà al completo, rodata e opposta ad avversari di rango in campionato.

Nella sfida di Coppa contro il Levico Terme, infatti, mancavano diversi elementi e fra questi i titolari Ricci, Palma e Correa. Senza contare che il centravanti Speziale è appena arrivato e che la rosa dovrà essere completata probabilmente con l’ingaggio di un difensore centrale e di un esterno d’attacco.

«Purtroppo scontiamo un mese di ritardo rispetto alle nostre rivali - dice in merito Nicola Penta - e dovremo cercare di limitare i danni nelle prime giornate di campionato, dove questo gap inevitabilmente ci sarà». Di questo in casa biancorossa sono del resto consci tutti, a partire dai tifosi che ricordano bene come anche l’avvio di stagione del Mantova del 2010 fu in salita. Curiosità finale: anche in quella circostanza i biancorossi vinsero per 2-1 al Martelli il turno preliminare di Coppa contro la Castellana. Chissà che porti bene.
 

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