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Castel d’Ario, sullo striscione c’è il Duce

Promozione. Il profilo di Mussolini su uno dei vessilli dei tifosi, il presidente Costa: «Brutto episodio, lo faremo rimuovere»

CASTEL D’ARIO. La politica e il pallone non vanno quasi mai d’accordo, ma qui di politica c’è ben poco. C’è uno striscione di cattivo gusto, esposto sui campi dilettantistici, che ha sorpreso tutti e suscitato perplessità. Domenica a Montichiari durante il match tra Casalromano e Castel d’Ario alcuni tifosi bianconeri hanno esposto un vessillo con la scritta in dialetto “Ultras Castlar”. Nulla di strano, se non fosse per l’immagine che campeggia al centro dello striscione. Il profilo di Benito Mussolini. Al di là delle opinioni politiche la cosa ha sorpreso gli spettatori presenti alla partita. Non capita tutte le domeniche infatti di vedere una tifoseria organizzata con megafoni e striscioni, capita ancora più di rado di vedere immagini che ricordano chiaramente il ventennio fascista. Lo striscione in questione non era però al suo “esordio” ufficiale visto che era presente anche durante il match di Coppa Italia tra il Castel d’Ario e la Pro Desenzano disputato a Roncoferraro in agosto.



Negli ultimi anni c’è stato, a livello nazionale, un giro di vite importante intorno agli striscioni politicizzati tra le tifoserie italiane. Dalle croci celtiche esposte dalla curva della Lazio ai vessilli con Stalin visti in occasione delle gare del Livorno: tutti dietro la lavagna, come è giusto che sia. Cori e striscioni hanno portato alla chiusura di interi settori degli stadi e in alcuni casi anche alla disputa di partite a porte chiuse. Qui però non parliamo di calcio ad alti livelli, ma di un torneo dilettantistico come la Promozione.

La società bianconera ha preso le distanze e ha deciso di intervenire: «Purtroppo – afferma il presidente Virgilio Costa – ci siamo accorti dello striscione tardi, quando ormai era già stato tolto dalla recinzione. Sicuramente non è un fatto positivo, ma posso garantire che provvederò personalmente a far sì che non si veda più quell’immagine durante le partite del Castel d’Ario». In questo senso va sottolineato che la società non ha certo colpe e che tra l’altro si tratta di un gruppo di pochissimi tifosi che hanno esposto lo striscione. Certo è che la cosa non è passata inosservata. L’arbitro della gara, il signor Torreggiani di Civitavecchia, evidentemente non si è accorto dell’immagine del duce. L’Aia locale però ha mandato una nota ai dirigenti degli arbitri lombardi per segnalare la cosa. Nel prossimo turno di campionato la squadra di Goldoni vivrà il suo esordio casalingo contro il Calcinato. In quell’occasione gli occhi della terna saranno sicuramente più attenti verso le tribune. La società però, tramite il presidente Costa, ha già detto chiaramente che lo striscione non si vedrà più.
 

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