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Correa: «Facciamo sentire agli avversari il peso di Mantova»

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Correa: «Facciamo sentire agli avversari il peso di Mantova»

«Felice di esser pronto e di guidare i giovani con i più esperti. Lavorando i risultati verranno, col Montebelluna una finale»

MANTOVA. L’infortunio muscolare è ormai alle spalle, il tesseramento è arrivato e domenica finalmente il regista Lucas Correa farà il suo debutto in maglia biancorossa. Un debutto atteso, perché il talentuoso argentino nelle intenzioni del mister e della società dovrebbe essere un perno della squadra, sia dal punto di vista tecnico e sia sotto il profilo caratteriale e dell’esperienza. «Sono contento di essere finalmente a disposizione del mister - dice Correa - e mi piace anche avere il compito, insieme ad altri compagni che come me hanno un’età più elevata e la fortuna di aver giocato un po’ di più, di indirizzare i giovani sulla strada giusta e di guidarli nei momenti di difficoltà».

E quello attuale, dopo i primi due ko in campionato, è forse il primo momento difficile della stagione. Correa da fuori finora che Mantova ha visto? «Secondo me in campo è più facile vedere le cose e capire cosa va e cosa no. Da fuori, comunque, in queste prime quattro partite fra Coppa e campionato, ho visto una squadra che ha messo in campo sempre tutto ciò che aveva. A volte siamo riusciti a far bene, altre no. Ma anche le sconfitte sono utili: bisogna capire cosa si è sbagliato, lavorare giorno per giorno per migliorare e tradurre in campo ciò che vuole il mister, non ripetendo gli errori».

Il primo esame di riparazione ci sarà domenica, quando al Martelli arriverà il Montebelluna per una sfida fra ultime della classe. Ruolo che al Mantova sta decisamente stretto: «Domenica ci aspetta una finale - scandisce Correa - e con i ragazzi abbiamo già parlato. Personalmente, ho detto che dagli errori bisogna imparare ma che nel calcio non bisogna poi guardare indietro. Sarà una gara difficilissima, ma noi dobbiamo essere forti in casa e far sentire subito alle squadre che vengono qui che vogliamo il riscatto e che alle spalle abbiamo tutta la tifoseria. Io sono fiducioso, lavorando come stiamo facendo i risultati arriveranno».

Di certo a Correa, che da ragazzino giocava nel Rosario Central e viveva gli infuocati derby con il Newell’s Old Boys, la pressione non fa paura. E magari ci si aspetta che lo faccia capire anche a quei ragazzi che secondo mister Cioffi sentono il peso della maglia del Mantova: «Ho avuto la fortuna di giocare in tanti bei posti e già a 17 anni ho vissuto un calcio d’alti livelli, andando ad esempio nello stadio del Boca con 60-70mila persone sugli spalti. I ragazzi devono soltanto capire che per un calciatore la cosa più bella è proprio entrare in uno stadio e vedere che c’è tanta gente. Qui a Mantova ho visto nella prima di campionato un pubblico che ama i colori di questa città e che ha dato una spinta facendo il tifo per tutta la partita. Noi dobbiamo soltanto affrontare la partita con la loro stessa voglia, dando il massimo e sapendo che sono dalla nostra parte».

Chiusura sul personale: in quale ruolo Correa si trova meglio? «In carriera ho giocato trequartista, mezzala e regista. A centrocampo mi trovo bene ovunque, sono a completa disposizione del mister che deciderà se e come utilizzarmi. Il mio obiettivo è lasciare un segno in questa piazza, ma l’unica cosa importante è che il Mantova vinca».
 

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