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«Viadana in Europa con lo stesso spirito dell’Heineken cup»

Si torna in coppa. Sciamanna e l’ultima gara: «Sette anni fa col Clermont: fu un piacere giocare con i big» 

VIADANA. Sette anni e nove mesi dopo il Viadana sabato 14 ottobre ritorna in Europa con l’esordio in Continental Shield contro il Cdul, la squadra universitaria di Lisbona. Erano i tempi d’oro della squadra giallonera, all’apice di una crescita che pochi mesi dopo avrebbe portato al debutto nell’avventura degli Aironi. Era l’ultima sfida di Heineken cup, la Champions League della palla ovale, contro il Clermont Auvergne.

«Ma come allora lo spirito e l’impegno saranno gli stessi» afferma Plinio Sciamanna, allenatore oggi della mischia viadanese e allora pilone titolare nella sfida persa 20-59 (2 mete a 9). «Era una situazione ben diversa dall’attuale - continua -. Non c’erano le franchigie e le migliori italiane affrontavano le migliori straniere. Era un’esperienza bellissima, soprattutto quando andavi all’estero, contro giocatori famosi». In quel Clermont affrontato il 23 gennaio 2010 c’erano nazionali francesi del calibro di Rougerie e Parra (quest’ultimo è ancora tra i ‘galletti’). Tallonatore era il nazionale argentino Ledesma. E il resto della pool 3 non era da meno, con big anche tra i Leicester Tigers e gli Ospreys. La sfida casalinga contro i gallesi, molti ricorderanno, fu giocata a Reggio.

Viadana vanta tre partecipazioni alla più importante coppa europea divenuta ora campo di gioco, al massimo, di una delle due franchigie tricolori. Diciotto gare finite allo stesso modo, con una sconfitta, anche se più volte di misura. Ben altro score i gialloneri sfoggiano in Challenge, il secondo trofeo continentale: in sette partecipazioni 11 vittorie e 23 sconfitte mentre nell’European Shield vantano 5 vittorie e 2 ko. Ma si tratta della terza competizione europea nella quale per alcune stagioni convergevano le squadre sconfitte al primo turno di Challenge. Un trofeo sfuggito di un soffio a Parma il 21 maggio 2004 nella finale persa 25-19 contro Montpellier nonostante una super gara di Steyn, autore di tutti i punti (una meta trasformata e 4 piazzati). Altro rammarico il pass ai quarti sfiorato nel 2009 in Challenge con le sfide epiche con il Bayonne.

«Bei ricordi la Heineken - riprende Sciamanna - anche se il livello tra noi e certe squadre era abbastanza differente. Ora torniamo in Europa con lo stesso spirito di confrontarci con altre realtà e di fare bella figura». Comunque, alcuni dei giocatori più spremuti in questo scorcio di stagione saranno tenuti a riposo contro una squadra della quale si conosce poco. Inoltre, si deve tenere conto che la settimana prossima la seconda sfida europea sarà a Calvisano, dove di certo servirà la miglior formazione. Ma con la mischia vista fin qui, il Viadana può stare abbastanza tranquillo: «In effetti il lavoro sta dando buoni frutti - commenta il tecnico degli avanti - soprattutto in un momento in cui l’emergenza tra i trequarti ci costringe a giocare più con la mischia. È vero, stiamo facendo bene anche in touche e questo si deve anche al grande studio degli avversari. Ma la miglior qualità dei ragazzi è il carattere - conclude - basta guardare agli ultimi 20’ di ognuna delle tre gare di campionato».


 

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