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Armanini: «Stagione super: ora lavoriamo per il Giro»

Tempo di bilanci per le due ruote mantovane. L'intervista al presidente provinciale della Fci

ACQUANEGRA SUL CHIESE. Tempo di bilanci per le due ruote mantovane. Con la chiusura della stagione in quel di Acquanegra, ecco le considerazioni del presidente provinciale della Federciclismo Fausto Armanini.

Presidente, quello che si è chiuso ieri è stato un anno di scommesse vinte.

«È vero, e sono molto soddisfatto. Credo che l’annata sia stata positiva, sono aumentati i tesserati e abbiamo allargato il circuito delle gare provinciali. In molti paesi siamo riusciti a riportare le corse dopo anni in cui non c’erano. Credo che questa sia la vittoria più grande».

Il ritorno del Circuito del Te in città è una di queste. Contento del ritorno a Mantova delle due ruote?

«Molto, e dal prossimo anno cercheremo di farlo diventare ancora più interessante aumentando le gare sul Te. Credo che in generale il ciclismo nel mantovano sia molto apprezzato. Il problema è riuscire a coinvolgere amministrazioni e società per rendere avvincente il calendario».

Resta però il fatto che da noi si fatica a creare i rapporti per impostare grandi corse.

«Per avere più tesserati servono più corse e più società, c’è poco da fare. Bisogna unire le forse, superare i campanilismi per il bene dello sport. In molti comuni siamo riusciti a trovare terreno fertile, in altri meno ma credo sia normale. A Mantova città ad esempio vedo che c’è interesse».

Parliamo del sogno di riportare il Giro d’Italia in città. C’è qualche novità a riguardo?

«I sogni esistono proprio per vedere se si avverano – scherza Armanini –. Io personalmente ci tengo molto e con me, oltre alla federazione, ci sono il Coni e il Panathlon. Il Comune di Mantova ha mostrato interesse, ora serve una cosa fondamentale».

Cosa?

«Un pool di industriali pronti a sostenere il progetto. So che non è semplice, anche gli altri sport sono in sofferenza. Però dobbiamo provarci, è importante non solo per il ciclismo ma anche per l’immagine di Mantova».

Resta in piedi quindi l’idea di una cronometro nel 2019 da Sabbioneta a Mantova?

«Sì, ma non ci siamo impuntati solo su quello. Andrebbe bene anche una partenza o un arrivo di tappa».

Torniamo al ciclismo locale. Qualche rammarico in questo anno sportivo?

«Sì, quello che riguarda il mondo delle Mtb. I circuiti ci sono, gli appassionati sono in crescita. Proveremo a fare di più». (an.ga.)