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Castiglione, ti piace vincere facile? «No, serve carattere»

Prima. Rossoblù in fuga grazie a una rosa di altra categoria Mister Russo: «Siamo davanti perché abbiamo fame»

CASTIGLIONE . I pronostici alla vigilia dei campionati vengono spesso e volentieri smentiti dalla realtà dei fatti, a maggior ragione in una categoria notoriamente combattuta come la Prima, il primo gradino dei campionati regionali. Il Castiglione invece dopo aver attirato i riflettori su di sé in fase di mercato estivo con nomi che parlano da soli, dall’ex professionista Altobelli, a giocatori tra i top dell’Eccellenza come Trilli, Rossini, Vigani, Mattei, Fusari e tanti altri, e in queste prime 6 giornate di campionato ha invece pienamente confermato le attese mettendosi fin da subito in testa alla classifica a guidare il girone vincendo senza troppi problemi 5 partite su 6 e mostrando una netta superiorità sul piano del gioco e mentale. Il tecnico rossoblù Marco Russo però nel descrivere questa partenza della sua squadra più che darne il merito esclusivamente ai nomi riconosce negli uomini che ci sono dietro l’arma in più del suo Castiglione: «Come insegna anche l’andamento di alcune squadre in Serie A – spiega il tecnico – avere i nomi non basta, ma ci dev’essere qualcos’altro dietro. La nostra forza e l’arma in più della squadra è la fame che dimostra partita dopo partita, e l’essere uomini veri che non sottovalutano nessun impegno. Siamo tutti consapevoli che nessuno ci regala niente e per questo non ci possiamo mai accontentare e i ragazzi, anche i più giovani, anche chi non gioca, stanno dando il massimo ogni giorno, in allenamento e in partita».

Quasi trascinati dalla competizione con la rosa e le ambizioni rossoblù, le altre mantovane stanno facendo di tutto per rimanere in scia al Castiglione, ma un altro segreto degli aloisiani è non guardarsi mai alle spalle, come spiega mister Russo: «Ci siamo sempre detti che non dobbiamo guardare gli altri. Da qui fino a maggio bisogna affrontare ogni partita come se fosse una finale, come una partita di Champions League da non sbagliare. Questa è la nostra forza, anche perché faremmo un grosso sbaglio a pensare di essere già arrivati pensando di vincere facilmente». Il tecnico rossoblù quindi analizzando questo inizio di campionato sposta i riflettori dal curriculum dei suoi giocatori ribadendo che c’è altro oltre all’indubbio valore di una rosa che potrebbe benissimo ben figurare anche in Promozione o qualcosa in più, anche perché se le qualità tecniche e la superiorità dei giocatori sono qualcosa di oggettivo, non lo sono certo le qualità mentali. Va sottolineato che molti dei ragazzi della rosa hanno vinto lo scorso anno il campionato d’Eccellenza con il Rezzato. Non a caso sulle maglie campeggia la scritta SDL, sponsor che i mantovani conoscono bene visto che ha accompagnato il Mantova nelle ultime due stagioni in Lega Pro prima del fallimento.

Lorenzo Fracassi

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