Quotidiani locali

Male al Martelli La sindrome ha radici lontane

Solo nel 2010-11 nessun ko nei primi 4 turni Il “record” risale a un anno fa, 1 punto in 360’

MANTOVA. Nessuno deve sentirsi sollevato dalle sue responsabilità ma è un dato di fatto che da almeno sette anni per il Mantova le partite casalinghe siano un disturbo, un problema difficilmente superabile almeno fin quando l’autunno non cede il passo al mercato di riparazione. Cabala vuole che l’Acm, ocomunque la si voglia chiamare, riesca a ritrovare brio e punti solo in coincidenza con la fase discendente dei propri campionati. I biancorossi sono reduci un bottino casalingo abbastanza disarmante ma non bisogna pensare che i tre punti conquistati da Correa e c. in quattro partite siano il record negativo. Perchè l’”onore” spetta al Mantova 2016-2017 e segnatamente alla gestione di Luca Prina, che nelle prime quattro partite portò a casa solamente 1 punto frutto del pareggio senza reti contro il Venezia e che negli altri tre impegni venne suonato dal Pordenone (0-2) dalla Feralpisalò (1-2) e dal Bassano (1-4) trovandosi terzultimo.

Ma anche nelle altre stagioni i risultati furono amareggianti, visto che nel 2015-2016 con Maspero al timone in casa vennero 7 degli 8 punti totali (13° posto); nel 2014-15, gestione Ivan Juric, sempre 3 furono i punti ottenuti nelle prime quattro gare interne sui sei totali (14° posto) ma la squadra doveva ancora conoscere l’attuale mister del Genoa..

Con Sala-Migliorini-Sala giunsero 5 punti, anche qui frutto al 50% del bottino totale (11° posto) mentre nel 2012-13 il Mantova di Frutti ottenne 5 punti dei 9 totali e si trovò in dodicesima posizione. Identico bottino in casa e fuori, ma un posto più su, per Claudio Valigi. Il solo sorriso è di sette anni fa, quando il Mantova di Archimede Graziani in casa nei primi quattro turni ottenne ben 10 punti. Era il Mantova dei Bompieri, Tirelli e Guiovanardi che a maggio tornò in Lega Pro al primo tentativo. L’epilogo lo mettiamo non già per esaltare le scelte dell’ex gruppo dirigenziale, ampiamente rivedibili in seguito, ma per mettere in risalto come l’ansia da mancata risalita stia già cominciando a serpeggiare fra i tifosi che quest’anno hanno versato cash 1059 tessere, che nessun altro club del girone si sogna di avere nemmeno in una sola giornata, e che non meritano di vivacchiare nella parte discendente di una classifica che ancora una volta è tornata a popolare gli incubi di chi ama il calcio in viale Te.

Al mister, che ieri ha compiuto 46 anni (un motivo in più per augurargli il meglio), e ai biancorossi ma soprattutto allo staff dirigenziale rinnoviamo l’appello a non uccidere la passione biancorossa. Nessuno vuole che questo divenga il tormentone delle future settimane, tutti desiderano che l’aria cambi subito. E in pieno.

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista