Quotidiani locali

CICLISMO

Volatona Acquanegra: Moro beffa Lonardi

Il Gp d’Autunno allo sprinter della Gavardo, il corridore del Bottoli chiude secondo ma vince il trittico Fiume Oglio

ACQUANEGRA SUL CHIESE. Tutti si aspettavano l’acuto dei padroni di casa (leggasi Bottoli General Store) e invece la beffa, se così si può definire, arriva dal bresciano. Il Gp d’Autunno di Acquanegra incorona Stefano Moro, classe 1997, nativo di Treviglio ma tesserato per la Gavardo Bi&Esse Carrera. Uno sprint stupendo quello del giallonero che ha centrato nell’ultimo appuntamento di prestigio della stagione la sua prima affermazione dell’anno. A bocca asciutta rimane Giovanni Lonardi del Bottoli, secondo classificato sul traguardo, distanziato di pochi centimetri dal vincitore. Al terzo posto Rino Gasparrini della Beltrami Tsa Argon18. Lonardi però ha di che consolarsi visto che con il piazzamento di martedì 17 ottobre  centra la maglia di leader della classifica generale nel trittico “Fiume Oglio e le terre di confine”, speciale classifica a punti che comprende le gare di Bozzolo, Calvatone e appunto Acquanegra.

Nello splendido pomeriggio acquanegrese (oltre 20 gradi, quasi estate) la corsa è entrata nel vivo già dalle primissime battute. Subito una fuga a sette uomini con due atleti del Bottoli General Sote Zardini in avanscoperta (Begnoni e Cristofaletti). A meno 10 giri dalla fine il loro vantaggio ha superato i 30 secondi. Un margine considerevole se si considerano le difficoltà del percorso di 100 km, con diverse curve a gomito difficili da interpretare per degli atleti così giovani. Negli ultimi 6 giri il cambio di passo con la fuga che si riduce a 3 uomini. Davanti Rocchi (Zalf, già vincitore al Memorial Mantovani di Castel d’Ario), Cristofaletti (Bottoli) e Dalla Valle (Colpack) che provano il forcing guadagnando circa 40 secondi sul plotone. Il tutto a una media oraria superiore ai 48 chilometri orari. Secondi che scendono a 22 al suono della campana per l’ultimo giro. Frangente nel quale il Bottoli, diretto da Simone Bertoletti, mette i suoi uomini davanti a tirare per ricucire lo strappo. L’obiettivo infatti è quello di chiudere sui fuggitivi visto che, conti alla mano, in caso di arrivo a 3 Rocchi sarebbe stato quasi imbattibile.

leggi anche:


All’ultimo chilometro il ricongiungimento e la preparazione dei treni per la volata finale. E proprio qui esce dal guscio Moro che riesce a superare tutti e a tagliare la linea finale a braccia alzate. Sul palco a premiare i vincitori il presidente del Pedale Castelnovese Moreni (organizzatore della manifestazione) che sicuramente avrebbe preferito consegnare un trofeo a suo nipote Gabriele che nella prossima stagione seguirà il ds Bertoletti nella nuova avventura alla Viris Maserati. Presenti anche i vertici della Federciclismo locale, dal presidente provinciale Armanini al delegato nazionale Lodi. A sbirciare i talenti del futuro c’era pure Bruno Reverberi, ds della squadra professionistica Bardiani Csf. Un finale di stagione davvero notevole, con una risposta incredibile da parte degli appassionati che hanno gremito i bordi della strada lungo tutti i 4 chilometri del tracciato. E forse questa, per tutto il ciclismo mantovano, è la vittoria più bella.


 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista