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Palafarina, il grido delle società viadanesi: «Senza impianto e con tariffe più care»

Da oltre due anni e mezzo club sparsi anche fuori provincia e sempre più in difficoltà. Tre euro in più all’ora: «Costretti ad aumentare le rette»

VIADANA. Passarci davanti e vederlo lì ancora com’era più di due anni e mezzo fa colpisce al cuore ogni volta. Il PalaFarina sembra uno stegosauro appena colpito a morte. Sì, quel dinosauro che dalla testa alla coda, lungo tutta la schiena, era sormontato da grandi ossa triangolari. Quegli stessi triangoli delle campate del palasport, due delle quali crollate per la troppa neve nel febbraio del 2015.

Immaginarsi cosa provino al vederlo dirigenti e atleti rimasti orfani dell’impianto che li ospitava per allenamenti, partite e saggi o feste di fine stagione. Dirigenti e atleti ora sparpagliati per le palestre viadanesi ma pure costretti a emigrare. Un calvario ogni stagione, con costi lievitati anche solo per gli spostamenti. Costi ancor più cresciuti di recente per l’aumento della tariffa oraria. Un 33% in più che stringe ancor di più il collo soprattutto alle società che hanno settori giovanili numerosi.

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Viadana, crolla una parte del tetto al PalaFarina

La notizia arriva da Montichiari dove la Pomì sta giocando contro Forlì. I dirigenti della squadra di volley hanno confermato che una parte del tetto del PalaFarina di Viadana è crollata poco dopo le venti. L'area era già stata sgomberata e messa in sicurezza. Nessun rischio per il complesso scolastico Grossi a fianco della struttura sportiva

BASKET

Non vuole fare polemica Massimo Pizzetti il presidente della società cestistica che ha nell’Ecology System la squadra di punta in serie C Silver. Squadra costretta a emigrare a Castelnovo di Sotto per allenamenti e gare di campionato. «Palasport reggiano che da quest’anno, con il cambio della gestione, ci costa il doppio - afferma il presidente -. Ci alleniamo anche alla palestra del liceo Maggi dove abbiamo anche le giovanili che pure giocano a Pomponesco e a Dosolo». E non è finita: il minibasket fa attività nel campo centrale del tennis debitamente attrezzato. D’altra parte, stiamo parlando di una società che ha ben un centinaio di ragazzini. Ecco, questo è il punto: con così tanti giovani servono tante ore di palestra e il recente aumento da 9 a 12 euro l’ora è una mazzata: «A fine stagione significano diverse migliaia di euro in più» afferma Pizzetti. La conseguenza quindi è obbligata: «Siamo stati costretti ad aumentare le quote senno non ce la facciamo».

VOLLEY FEMMINILE

La stessa dolorosa decisione è stata presa dalla società di volley femminile, che pure ha un centinaio di tesserate, come spiega il presidente storico Claudio Gelmini: «Ovviamente l’aumento non è piaciuto ai genitori, molti dei quali ci hanno detto che vogliono andare a parlare in Comune. Io all’Amministrazione più che altro faccio notare che dei 10mila euro che verranno erogati alle società sportive noi ne riceviamo solo 900. Per carità, non voglio che ne vengano tolti alle altre. Ma credo sia giusto sostenere di più le società che fanno un lavoro su tanti giovani, quindi con una componente sociale, come noi e il basket». Per limitare i costi, secondo il Viadana Volley, la soluzione è la collaborazione: in primo luogo con la Pomì, già attiva da tempo, con la quale quest’anno si è allestito un team di serie D. Ma anche con Gualtieri per la Prima divisione e con Poviglio per Under 16 e 13. «E a Poviglio - fa notare Gelmini - le palestre sono concesse gratis alle società con le giovanili. Ma è comunque dura, con tutti i problemi dei trasferimenti per allenamenti e gare». A Viadana la società fa attività alle palestre Maggi, Parazzi e all’Itc.

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GINNASTICA LONGONI

Ben 170 atleti sfoggia la storica società ginnica che, dopo la trentennale presidenza di Marta Sanfelici, da alcuni mesi vede al timone Angela Guitti: «Abbiamo dovuto alzare le rette anche noi, per forza - afferma -. Quanto agli impianti, noi avevamo bisogno del PalaFarina solo per i saggi di fine stagione. Da quando è crollato, sono iniziati i problemi perché le palestre sono sempre più richieste». Al Maggi si allenano gli atleti dell’artistica mentre nell’impianto di via Vanoni le ragazze della ritmica. «Tutto sommato - conclude la Guitti - abbiamo buoni rapporti con tutti e abbiamo gli spazi di cui abbiamo bisogno».

VOLLEY MASCHILE

La società presieduta da Valeriano Rossi invece non ha settore giovanile: da due anni non si riesce ad allestire nemmeno una squadra. «È la conseguenza diretta di avere lontana, a Sorbolo, la prima squadra di serie B - spiega il patron -. Senza il contatto diretto, i ragazzi li perdiamo. E non poter allestire nemmeno una squadra giovanile è una cosa grave per una società». Ovviamente alti i costi nell’impianto parmigiano: «Certo, venendo addirittura da fuori regione paghiamo molto di più delle società locali. A Viadana riusciamo ad allenarci una volta a settimana alla Maggi mentre per le sedute fisiche andiamo in sala pesi allo stadio del rugby».

KARATE

Le palestre dell’Itc Sanfelice e di San Matteo delle Chiaviche ospitano il folto gruppo di atleti della società diretta da Gloria Lodi Rizzini. Società che, senza il Palafarina, domenica scorsa è stata costretta a emigrare addirittura in Piemonte (a Vignole Borbera, Alessandria) per allestire una manifestazione: «Una trasferta di 200 chilometri con ragazzi ma anche il materiale - afferma -. Senza un palasport è dura. Speriamo di riaverlo presto».
 

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