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Calcio serie D. Cioffi: «Gruppo e tifosi le armi in più per portare il Mantova in C»

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Calcio serie D. Cioffi: «Gruppo e tifosi le armi in più per portare il Mantova in C»

Il mister: «Condivido il pensiero della società, il Mantova rinforzandosi può lottare al vertice fino alla fine e bisogna provarci»

MANTOVA. Renato Cioffi non dimentica le enormi difficoltà di inizio stagione ma proprio per questo è ancora più felice per la scalata che il suo Mantova sta compiendo. Il mister indica «l’incredibile coesione del gruppo e l’impareggiabile sostegno dei tifosi» fra i motivi della metamorfosi. Fattori, questi, che potranno essere «le armi in più» per lottare fino in fondo per la C, obiettivo che adesso anche la società, per bocca dell’ad Nicola Penta, ha messo nel mirino.

In una settimana da -9 a -4 dalla vetta: se l’aspettava?

«No, perché siamo arrivati a queste tre partite in otto giorni con tanti infortunati e senza la possibilità di fare turnover. Questo poteva costarci caro, invece la squadra ha risposto alla grande e la Virtus ci ha dato una mano rallentando. Ora siamo lì davanti e lotteremo per restarci».

È lontano il tempo delle tre sconfitte iniziali e della panchina che traballa...

«Serviva un po’ di tempo, purtroppo la bacchetta magica non ce l’ha nessuno. La verità è che noi siamo partiti tardissimo e non abbiamo avuto modo di verificare l’assetto di squadra in tante amichevoli. E così le prime gare di campionato sono diventate “sperimentali”, anche perché la nostra rosa è stata completata con l’arrivo di Cascone dopo il terzo turno. Abbiamo pagato uno scotto enorme, ma per fortuna siamo riusciti a riprenderci».

Ora la squadra segna tanto e dimostra di saper applicare anche più moduli durante una gara: cos’è cambiato?

«Siamo diventati squadra. I ragazzi ora si conoscono, si trovano... E poi sono cresciuti di condizione. Prima faticavano a tirare in porta, adesso invece gli attaccanti stanno bene, hanno fiducia e sono sostenuti a dovere dai compagni. È tutta un’altra storia. Purtroppo, anche tatticamente all’inizio abbiamo provato tante cose e pagato pegno. Ora però quel lavoro torna utile. Almeno quello...».

Ora il Mantova è atteso da tre scontri diretti con Este, Campodarsego e Adriese. Cosa teme Cioffi?

«Saranno tutte partite molto difficili, ma per ora pensiamo soltanto a quella con l’Este. Un’ottima squadra, pericolosissima in attacco. Sarà un duello duro, ma siamo pronti. L’unica cosa che spero è che non ci siano altri infortuni, perché in quel caso andremmo davvero in difficoltà».

La società ha finalmente parlato chiaro: l’ad Penta ha detto che il club farà di tutto per centrare l’obiettivo serie C. Lei che ne pensa?

«Che concordo con il pensiero della società. Nel calcio bisogna programmare e i nostri piani erano biennali, ma adesso ci si sta aprendo una grossa opportunità davanti e bisogna provarci. Non è detto che, pur rinforzandosi a dicembre si riesca a vincere, ma tentare è giusto. Perché poi l’anno prossimo chissà... Le variabili sono tante, magari si capita in un girone con tanti club forti e magari anche investendo non si riesce a vincere».

Il Mantova nelle ultime 8 gare ha collezionato 19 punti: cosa l’ha stupita di più in questo periodo?

«La forza del gruppo. Ne ho avuti tanti nella mia carriera, anche con qualità maggiori. Ma una coesione e un’amicizia così non le ho mai viste. Ed è un aspetto fondamentale. E poi, i tifosi: vederli applaudire la squadra dopo le sconfitte e venirci a sostenere in ogni campo è fantastico. Queste sono armi in più che potranno aiutarci ad arrivare più in alto di tutti».
 

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