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Rugby Eccellenza. La consapevolezza di Moreschi: «Viadana se la giocherà con tutti»

Il flanker giallonero ottimista dopo la sconfitta di misura contro Calvisano: «I bresciani hanno prevalso grazie alla loro esperienza, contro le Fiamme Oro una gara insidiosa»

VIADANA . La settimana post-Calvisano è iniziata bene per il Viadana che ha ripreso gli allenamenti con qualche buona notizia dall’infermeria come il rientro di Mokom in gruppo e la prima sgambata di Menon insieme al reparto dei trequarti, con il suo rientro e quello di Pavan sempre più vicini.

La sconfitta contro i calvini ha lasciato come strascico solo un dito lussato di Bergonzini ma il pilone stringerà i denti e sarà della partita contro Fiamme Oro. Quello che invece che ha lasciato in modo importante al gruppo viadanese è la consapevolezza di potersela giocare anche con la formazione più forte del campionato. A fare il punto è la terza linea Pietro Moreschi, tornato a Viadana dopo un anno in Spagna e reinseritosi molto bene nel gruppo giallonero: «Abbiamo fatto una grande partita contro Calvisano - spiega Moreschi - segnando più mete di loro ma sono state decisive alcune scelte che hanno fatto nei momenti giusti, dettate dalla loro maggiore esperienza. Noi abbiamo giocato meglio e siamo usciti dal campo con la convinzione di poter battere tutti, la stessa cosa capitata a Rovigo, e sappiamo anche che quando dovremo affrontarle di nuovo basterà qualche decisione positiva in più per vincere».

Domenica 12 novembre è in programma la difficile trasferta di Roma con le Fiamme Oro, squadra fisica e sempre pericolosa che finora ha perso sì 3 partite, ma solo contro le big Calvisano, Petrarca e Rovigo. Per Moreschi quella con i poliziotti è «una partita sempre difficile, contando che si giocherà sul campo sintetico a cui non siamo abituati. Non sono nel loro momento migliore ma proprio per questo vorranno rialzarsi subito e vincere, starà a noi fare la nostra partita e se giochiamo con l’impegno delle ultime uscite il risultato lo portiamo a casa».

A livello personale l’esperienza di un anno in Spagna nel Santboiana, club di Sant Boi de Llobregat, comune periferico di Barcellona, è servita molto a Moreschi per crescere come giocatore un po’ per l’entusiasmo respirato nel campionato iberico e un po’ per aver giocato molto conquistando anche la Coppa del Re: «È stata davvero un’esperienza positiva – racconta Moreschi – perché ero in una società storica con un sentimento molto forte verso il rugby, e c’era una grande passione tra i giocatori che non potevano guadagnarsi da vivere con lo sport ma giocavano solo per passione. Io ho avuto la fortuna di giocare molto e di crescere e tornando a Viadana ho realizzato quant’è importante riuscire a vivere facendo quel che piace. A Viadana poi ho trovato grande voglia di fare, a partire dall’allenatore fino ai giocatori più e meno giovani, tutti danno il 100% e questo è alla base di quanto stiamo facendo in questo inizio di campionato».

Lorenzo Fracassi
 

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