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Basket Mantova. Prandi: «Stings, a Piacenza diamo un segnale forte»

Il presidente carica la squadra dopo la sconfitta contro Treviso. «Moraschini un po’ nervoso perché vorrebbe dare di più ma non è ancora al top»

MANTOVA. Mentre lo staff sanitario è al lavoro per cercare di recuperare fisicamente sia Vencato che Timperi per domenica 12 novembre a Piacenza, lo staff tecnico e dirigenziale della Dinamica Generale è non meno impegnato anche a livello di recupero psicologico dopo la scoppola subita al PalaBam da Treviso.

«Vedo che c’è grande voglia di riscatto - attacca il presidente Marco Prandi -. I ragazzi hanno compreso il livello di concentrazione che serve. Domenica scorsa forse non abbiamo avuto l’approccio giusto, poi abbiamo ripreso in mano la gara infine ci è sfuggita di nuovo. Siamo una squadra giovane quindi ci sta. Ma si può ripartire con intensità e concentrazione adeguate».

Prandi racconta che i giocatori si sono confrontati con lo staff analizzando a video quanto accaduto contro la De’ Longhi: «Ora sta a loro mettere in campo i correttivi. Confido che a Piacenza si vada per vincere, per dare un segnale forte».

Dopo aver chiuso con un eccezionale 28-15 il terzo quarto finito 60-57 (segnando quasi quanto a metà gara, quando il tabellone diceva 32-42), gli Stings per 4’ rimangono a secco, pietrificati dalle tre ‘bombe’ di Imbrò in un paio di minuti. Una fase in cui nella Dinamica sale il nervosismo, che si evidenzia in Moraschini, che segna con largo anticipo la fine del match.

«Il nervosismo, specie in Moraschini - conviene il presidente - nasce dalla grande voglia di aiutare la squadra che si scontra con la realtà di non essere ancora al top, non riuscendo quindi a dare quello che si vorrebbe». Per di più, l’ex Trento era in campo con una botta alla coscia non ancora assorbita. Come ha affermato il preparatore Marani in settimana, dopo i 5 mesi di stop avrà ancora un rendimento altalenante per alcune settimane.

Prandi lancia quindi un appello alla coesione alla squadra: «Anche se non si è al top per condizione atletica o forma, i ragazzi devono dare tutto sostenendosi a vicenda, anche dalla panchina, pur se si commette un errore. Sostegno ed entusiasmo: è quanto vogliamo vedere quest’anno. A Piacenza serve un cambio di passo, dobbiamo avere subito il piglio della squadra che vuole vincere, che vuole dare una piccola svolta dopo queste due sconfitte».

 

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