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D’Agnelli: «Dai Mantova  batti e scavalca l’Este»

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D’Agnelli: «Dai Mantova batti e scavalca l’Este»

«Sarà dura ma il nostro gruppo sa reagire alle difficoltà e alle assenze. Mercato? Niente rivoluzioni, soltanto 3-4 innesti per migliorare la rosa» 

MANTOVA. Gli obiettivi immediati («sorpassare l’Este»), quelli di mercato («rinforzarci senza fare rivoluzioni») e quelli di fine stagione («arrivare in alto e, se capitasse, vincere»): il ds Rino D’Agnelli fa il punto della situazione in casa Mantova alla vigilia di un ciclo di sfide importanti (Este, Campodarsego, Adriese e Feltre) per la squadra di mister Cioffi.

«Dopo l’avvio difficile, per noi ogni gara è una finale - dice D’Agnelli -, ma questa con l’Este lo è ancora di più. L’obiettivo è infatti quello di battere gli avversari e scavalcarli in classifica, ma sappiamo che sarà dura. Sia per il loro valore e sia per le tante defezioni che ci stanno condizionando in questo periodo. Io conto molto sulla forza del nostro gruppo, che sta dimostrando di aver trovato ormai un’identità precisa e di saper reagire alle difficoltà». Una pausa, poi il ds aggiunge: «Del resto noi abbiamo sempre creduto in questo Mantova e, anche nei momenti più difficili, eravamo certi che prima o poi i risultati sarebbero arrivati».

In queste settimane si fa comunque (e inevitabilmente) un gran parlare di mercato. E sul tema D’Agnelli tiene a precisare: «Vorrei lanciare un messaggio preciso ai ragazzi, che magari sentono tante voci e possono farsi idee sbagliate. Il Mantova non ha alcuna intenzione di fare rivoluzioni. Il nostro obiettivo è quello di migliorare la rosa con 3-4 innesti, in parte giovani e in parte no, toccando tutti i reparti. Ma la prima preoccupazione è quella di non rovinare il “giocattolo” che abbiamo costruito finora e che sta funzionando molto bene».

Anche per questo motivo D’Agnelli sta monitorando da settimane il mercato ma la decisione definitiva su come muoversi sarà presa «soltanto fra un paio di settimane. Abbiamo sondato il mercato e fatto anche dei pour parler con possibili nostri obiettivi - aggiunge il dirigente -, ma ci daremo ancora una quindicina di giorni prima di fare scelte definitive. La nostra politica è presto spiegata: cercheremo nel caso atleti di categoria, che magari conoscono il girone e che stanno giocando; inoltre saremo attenti oltre che all’aspetto tecnico a quello caratteriale, perché non vogliamo assolutamente inserire elementi di disturbo in uno spogliatoio che è molto coeso. Infine, i tempi: se faremo qualcosa, lo faremo immediatamente all’apertura del mercato, il primo dicembre, perché sarebbe penalizzante perdere delle settimane».

Da tempo si ragione anche attorno all’eventuale budget che sarà a disposizione per il mercato: «I dettagli saranno più chiari dopo la riunione dei soci di domani - risponde sul tema D’Agnelli -, ma non credo ci si debba soffermare molto su questo. L’input che c’è adesso è stare nei paletti del budget e ci muoveremo di conseguenza, cercando di migliorare la squadra. Ripeto: non c’è bisogno di fare rivoluzioni e di conseguenza non c’è necessità di grandi cifre per fare un buon lavoro». Buon lavoro per arrivare dove? Sul punto D’Agnelli sfodera il migliore dei catenacci: «Il progetto iniziale prevedeva di raggiungere la C in due anni, arrivando il più in alto possibile in questa stagione. Credo che stiamo già centrando l’obiettivo e cercheremo ovviamente di fare il meglio possibile. Se poi dovessimo trovarci lì davanti, ovviamente proveremo anche a vincere. Ma al momento il ruolo di favorite resta in capo ad Arzignano, Campodarsego e Virtus Verona, società che puntano dall’inizio alla C e che sono certo si rinforzeranno anche a dicembre».
 

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