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Sangiorgio, dalla Ceresarese all’Italia Under 15

CERESARA. Una grande soddisfazione sia per il diretto interessato che per la società che gli ha permesso di tirare i primi calci al pallone. La storia di Federico Sangiorgio, 15enne di Ceresara, è...

CERESARA. Una grande soddisfazione sia per il diretto interessato che per la società che gli ha permesso di tirare i primi calci al pallone. La storia di Federico Sangiorgio, 15enne di Ceresara, è di quelle che sottolineano la bontà del lavoro fatto da molti settori giovanili della nostra provincia, in questo caso da quello della Ceresarese. Sangiorgio, ruolo attaccante, per quanto mostrato in maglia rossoverde ha attirato le attenzioni dapprima del vivaio dell’Hellas Verona e poi di quello del Parma, che l’ha riscattato dalla società mantovana. A impreziosire questo percorso è arrivata a fine ottobre la convocazione nell’Italia Under 15 Conformazione Centro Nord: in un test svoltosi a Coverciano Federico, entrato a inizio ripresa, si è tolto anche la soddisfazione di segnare una rete.

È presto per dire che siamo di fronte al nuovo Kevin Lasagna, ma gli elementi per dire che il ragazzo abbia i numeri per far bene ci sono. «È una grande soddisfazione per noi perché stiamo investendo molto sul nostro vivaio - spiega il ds della Ceresarese Nicola Sarzi - e siamo contenti per Federico e per la sua famiglia. Che avesse talento lo si era notato sin da subito, oltre a questo ha sempre mostrato di avere la mentalità giusta per tentare la carriera di calciatore. Lui e i suoi genitori ci credono fortemente e stanno facendo tanti sacrifici: dopo che l’Hellas Verona aveva deciso di non tesserarlo in seguito a una serie di stage sembrava il suo percorso dovesse finire. Invece ci ha puntato il Parma, con cui abbiamo raggiunto l’accordo per il riscatto del cartellino».

Il ds rossoverde è già al lavoro, per quanto riguarda la prima squadra, in ottica mercato invernale. «Non c’è ancora nulla di concreto ma qualcosa sicuramente faremo - annuncia - anche perché in estate, volutamente, non avevamo composto un gruppo molto numeroso per avere margini di manovra nella finestra invernale. Puntiamo ad aggregare almeno un paio di elementi in attacco e a centrocampo».

Davide Casarotto

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