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Harakiri Mantova A Campodarsego sconfitta che brucia

Acm avanti con Carrasco, poi regala tre gol in dieci minuti Suriano riapre i giochi su rigore ma alla fine arriva il 4-2

INVIATO A CAMPODARSEGO (Pd). Nel big match di Campodarsego il Mantova si butta via, regalando ad avversari decisamente alla portata un successo pesante. Il 4-2 finale non tragga in inganno: il “merito” di tanta manna è da ascrivere agli incredibili errori dei biancorossi più che alle giocate degli avversari, che comunque non si fanno ovviamente pregare per approfittarne. Ferraro e compagni scivolano così al sesto posto in classifica, fuori dalla zona playoff e a cinque punti dalla vetta. Giornataccia.

Al “Gabbiano” si comincia sotto il sole (che scende dietro la porta avversaria e acceca i biancorossi in campo) con il Mantova schierato col 3-5-2: le novità sono il rientro di Moi in difesa e quello di Carrasco in avanti. Il Campodarsego risponde col 3-4-3 e al centro del suo attacco c’è l’ex Pietribiasi. Fin dalle prime battute si capisce che i padovani sono animati da grande voglia e da alcune individualità di spicco (Radrezza su tutti, ma pure Aliù e altri), anche se faticano a tradurla in gioco collettivo. Più ordinato, solido e tecnico il Mantova, che aspetta sornione il varcio giusto. Brivido al 14’, con Lazarevs che sbaglia il rinvio e Pietribiasi che non centra la porta dai trenta metri. Poi il portiere lettone viene chiamato in causa da Aliù (18’, tiro bloccato a terra) e da Radrezza, prima (22’) su corner e poi (24’) su punizione. Niente di che, come il destro di Palma che 18’ esce a lato di non molto. La prima, vera occasione da rete è del Mantova al 26’: Carrasco punta palla al piede i difensori, salta Leonarduzzi e in area alza però la mira. Da qui in avanti i biancorossi crescono e fanno valere il loro palleggio. E al 39’ passano: schema su punizione, con Correa che libera Palma; cross basso e Carrasco al volo infila l’1-0. Tre minuti dopo lo stesso Carrasco manda a tu per tu col portiere Franchini, ma il sinistro del centrocampista è ribattuto in corner. Cambio di fronte e arriva l’1-1 al 44’: lancio lungo dalle retrovie, Aliù scappa a Ferraro e, aprofittando anche di un’errata uscita di Lazarevs, pareggia.

I primi dieci minuti della ripresa cambiano tutto. Al 2’ Aliù mette in mezzo dalla destra, Moi dimentica a centro area Michelotto, che appoggia in rete il 2-1. Ma non è finita: al 10’ altro lancio lungo dalle retrovie, altra dormita della difesa e Ndoj arriva solo davanti a Lazarevs, che devia in corner. Calcio dalla bandierina, respinta di Correa e destro dai 20 metri di Caporali che fa 3-1.

Cioffi a quel punto rischia il tutto per tutto con 4 cambi in un colpo: dentro Eddy, Felici, Suriano e Speziale, con la squadra che passa al 4-2-3-1, attaccando a testa bassa. Al 26’ Correa entra in area e il suo tiro, rimpallato, finisce sul braccio di Radrezza. Dal dischetto Suriano spiazza Pirana e riapre il match. Il Mantova insiste, rischiando ovviamente alcuni contropiede (Lazarevs dice no a Ndoj), ma al 36’ ha la palla del pari: Felici però da due passi non centra la porta di testa su cross di Speziale.

E così, dopo una traversa di Kabine, al 43’ arriva il 4-2 finale. Palma è ingenuo nell’agganciare Caporali in area, Kabine è freddissimo nel battere Lazarevs.

Al fischio finale nel clan biancorosso c’è tanta delusione, ma i 120 tifosi al seguito della squadra applaudono lo stesso.

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