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Stings, Prandi ammette: «Sì, siamo preoccupati»

Il presidente replica a Berni: «È ingeneroso parlare di liste di proscritti Il progetto tecnico mostra lacune ma a Jesi e Montegranaro non siamo spacciati»

MANTOVA. Le quattro sconfitte consecutive stanno lasciando il segno in casa Stings. L’umore non è comprensibilmente dei migliori e le parole nel post partita del consigliere d’amministrazione Stefano Berni hanno, per la prima volta, mostrato una volontà di rimettere in parziale discussione il progetto tecnico.

Una preoccupazione condivisa nella sostanza anche dal presidente Marco Prandi: «In società siamo effettivamente un po’ preoccupati dopo quest'ultimo ciclo di sconfitte, anche alla luce delle prossime due insidiose trasferte - afferma Prandi - è ingeneroso però parlare già oggi di liste di proscritti. Condivido con Berni il pensiero generale, ovvero che il progetto tecnico sta mostrando qualche lacuna, anche se sinceramente avrei preferito che certi ragionamenti rimanessero in società. Il concetto su cui discutere è questo: abbiamo inserito alcuni giocatori perché erano funzionali a un progetto di squadra giovane e futuribile, con un americano esperto e uno più giovane. Non stiamo ottenendo i risultati sperati, e quindi non possiamo esimerci dal fare delle considerazioni. Dopo la partita abbiamo ragionato in tal senso con il coaching staff e con la vice presidente Bellelli, soprattutto sul problema ripetitivo che stiamo sbagliando molto al tiro e abbiamo poche alternative tattiche. Rispetto a Piacenza è stata una prestazione però molto più consistente, tant’è che, con solo qualche canestro in più nel momento topico, avremmo anche potuto vincere».



Il futuro ora chiama gli Stings al riscatto: «Sta andando tutto come avevamo previsto? Sicuramente no. La differenza tra le prime quattro e quest’ultimo mese lo riconosco nelle facce dei giocatori, dovremo parlare con loro e tra noi in società. Non c’è lo stesso atteggiamento nell’andare in campo, ci sono dei musi lunghi che personalmente non capisco. Jesi e Montegranaro non sono però missioni impossibili, ricordiamoci che per tre quarti abbiamo giocato molto bene contro una corazzata: è un obbligo per tutti noi crederci fino in fondo».

Nel frattempo, rumor di mercato parlano di un Jared Brownridge sotto osservazione. Potrebbe, inoltre, nascere la possibilità di prendere in prestito Andrea La Torre dell'Olimpia Milano, anche se per ora si tratta di un giocatore che il procuratore sta proponendo a varie società, una telefonata specifica da casa Stings comunque non è mai partita.

Leonardo Piva
 

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