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La crisi degli Stings ai raggi X

Basket A2. I numeri: netto peggioramento nei punti subiti, la difesa male contro l’isolamento

MANTOVA. Dalle prime quattro giornate, dove gli Stings andarono a un soffio dall’essere 4-0, alle ultime quattro, dove invece i biancorossi hanno invertito la marcia e sono 0-4, sembra essere passato molto più di un mese. Il dato più immediato, quindi fondamentalmente superficiale, è quello dei punteggi: i primi 160’ erano caratterizzati da 74.75 punti di media realizzati, 70.5 subiti; in quelli successivi 69.75 segnati, 78.5 subiti. Tutto questo ha ovviamente delle cause, Marco Prandi ha parlato di differenza («nelle facce dei giocatori non c'è lo stesso atteggiamento nell'andare in campo, ci sono dei musi lunghi») e l’atteggiamento potrà essere una metà della spiegazione; la parte complementare riguarda questioni tecniche. La produttività offensiva di quasi metà roster non è all’altezza della situazione e la maggior parte delle soluzioni in attacco non produce risultati sperati.

Ma andiamo con ordine, gli Stings delineano così un primo ritratto della propria identità: 82 azioni in transizione (il 12.5% che fruttano 1.15 punti per azione, molto buono) e 576 attacchi a metà campo (87.5% che danno vita a 0.77 punti per possesso, dato abbastanza scarso). Poco sangue freddo: nei tiri con meno di 4 secondi sul cronometro dei 24 sono arrivati solo 21 punti (0.35 per possesso). In ordine decrescente di quantità, la soluzione offensiva più utilizzata è lo spot up (frutta 0.93, positivo), poi il post up (0.75, sotto media), pick and roll (0.69, poco), off screen (0.66, sotto media), isolamento (0.41, basso) e taglio (0.9, basso anche questo). I tiri da sotto portano 0.65 punti (sufficiente), dalla media 0.35 (scarso) e da tre 0.85 (altrettanto scarso).

Andando ancora più a scavare, entrano in causa i singoli giocatori: chi ottimizza meglio i palloni che ha tra le mani è Brownridge (1.04 punti per possesso, molto positivo), a seguire Candussi (0.97, buono), Ferrara (0.9) e Jones (0.88) nella media), Cucci (0.73, sotto media). Da qui una lista di giocatori con un rapporto palloni/punti piuttosto scarso: Vencato 0.66, Gergati e Moraschini 0.63, Timperi 0.62.

Ultima, ma tutt’altro che per importanza, la metà campo dove si vincono le partite: quella difensiva. Male contro l’isolamento (0.94); bene nel contestare un tiro dopo aver concesso rimbalzo offensivo (0.64) e contro i tagli (1.04).

Singoli: chi sbarra la strada meglio è Cucci (0.71 punti concessi, eccellente), poi Gergati (0.74, molto buono), Ferrara (0.83) e Candussi (0.84) bene, Jones (0.92), Brownridge (0.93) e Timperi (0.97) nella media, male Moraschini (1.18) e Vencato (1.2).

Leonardo Piva
 

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