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Un anno dopo nessun club ha fatto meglio del Porto

I biancazzurri hanno triplicato i punti 2016. Sustinentese, Santi e Serenissima ok A Castel Goffredo manca l’87% del bottino, Casalromano e Mantovana inalterati

MANTOVA. Come sta il calcio mantovano? Alla vigilia dell’apertura del mercato fare due conti su come andavano le cose un anno fa può aiutare a capire su quali obiettivi le società dovrebbero muoversi. Abbiamo provato a verificare la situazione per i club rimasti in categoria.

LE IMPRESE. La prima che balza agli occhi è quello del Porto di Prima che è nel terzetto di vice capolista dietro l’iper Castiglione con 23 punti, 18 nelle ultime sei gare. La squadra guidata da Storti non è mai stata tanto in alto e ha triplicato i punti che nel 2016 erano 8 (+187,5%). Sale del 150% la Sustinentese, passata da 6 a 15 punti in Terza. Di rilievo il salto fatto dal S. Egidio San Pio X, passato dagli 8 punti del 2016 ai 19 attuali, con una variazione del 137.5%. Un balzo importante lo ha compiuto anche la Serenissima, che nel 2016 aveva 11 punti e oggi ne ha 22 (+100%). Scendendo nel computo delle percentuali troviamo la Don Bosco di patron Culatina, che dagli 11 di un anno fa è ai 20 punti di oggi (+80%), la Futura di patron Stefano Verdi, che si è migliorata del 65% rispetto ai 17 punti dell’anno scorso e ai 28 di questa stagione. Bene anche il +60% del Segnate. Positivo il +50% che hanno acquisito la Governolese e il Suzzara, la cui posizione è migliorata non poco; i Pirati dalla nona alla terza posizione in Eccellenza e i bianconeri dalla tredicesima alla quinta piazza in Prima. Al loro fianco c’è la Villimpentese di Terza. Guadagna 4 punti, il 36% in più, lo Sporting Pegognaga. Fra il 20% e il 30% in più troviamo l’Asola, l’Olimpia, il Marmirolo, la Medolese, il Sermide e il Soave. Percentuali favorevoli intorno al 10% sono quelle del San Lazzaro, dell’Acquanegra e della Robur Marmirolo.

GLI IMMOBILI. Per quanto curioso possa apparire ci sono 3 società virgiliane che hanno saputo mantenersi nei punteggi e nelle posizioni di un anno fa e forse non è poi così grave che ciò si sia verificato, almeno se si parla del Casalromano (ottavo con 16 punti nel 2016, ottavo con 16 punti oggi: in mezzo un cambio tecnico non indolore). Per il Castel d’Ario, invece, la situazione è preoccupante, considerato l’impegno economico affrontato negli ultimi mesi. Nel 2016 la classifica mostrava i bianconeri quintultimi con 12 punti, oggi c’è la quartultima posizione, sempre con 12 punti. In mezzo cambi di mister, dirigenziali e di organico senza il minimo risultato. L’altro caso è quello della Mantovana Junior, ultima con 2 punti oggi come nel 2016.

I CROLLI. Su tutti il -87% della Castellana, sempre più sul fondo dell’Eccellenza con 2 punti contro i 15 dell’anno passato. Perdono il 50% del bottino l’Union Team Scb e il Moglia. Pesante anche lo scivolone della Poggese (-33%), priva di un terzo del bottino di 22 punti dello scorso anno, principalmente per la scelta di puntare sui giovani anche in panchina. Sermide e Medolese hanno perso il 30%, il Curtatone è sul 27%. Minimo lo scostamento (1 punto) per il Rodigo e la Roverbellese.

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